Dolce & Gabbana a Napoli, polemica sulla COSAP

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Dopo la tre giorni di eventi organizzati a Napoli dalla maison Dolce & Gabbana, solo la polemica politica continua ad andare di moda.

Dopo le proteste dei commercianti delle zone chiuse al traffico veicolare e pedonale, che lamentavano il blocco ai propri affari a causa dalle manifestazioni e sfilate tra lungomare e centro storico, il portale di informazione on line Fanpage ha pubblicato la delibera della Giunta n°448 del 27 maggio scorso che, tra le misure organizzative adottate in occasione dell’evento, prevedeva anche il condono della COSAP relativa all’occupazione dei suoli interessati. La riduzione dell’imposta del 100% era stata richiesta dalla stessa azienda di alta moda, insieme ad altre misure come la pulizia delle strade occupate e il servizio straordinario di polizia municipale sempre a carico del Comune.

Il valore dovuto alle casse comunali e dunque non percepito ammonterebbe a circa 37.000 euro. La cifra è stata determinata dalla Ragioneria del Comune, di cui la stessa Fanpage ha pubblicato anche uno stralcio del parere sulla delibera: sostanzialmente ci si dissocia dalla scelta dell’Amministrazione, esprimendo “parere non favorevole, anche alla luce del disavanzo risultante dal Consuntivo 2015 approvato dal Consiglio Comunale in data 24 maggio 2016”. In più, la Ragioneria avverte come in gioco non ci siano solo i circa 37.000 euro della COSAP, ma anche le mancate entrate per le aree di sosta a pagamento (le “strisce blu”, per intendersi), non fruibili nelle aree riservate all’evento e chiuse, come si diceva, al traffico pedonale e veicolare. Secondo la Ragioneria, nemmeno “risulta quantificata la minore entrata che inciderà sul bilancio della società in House, nonché sul bilancio consolidato”.

La prima domanda che viene da porsi è: sarà stato deciso tutto in piena regola? La risposta è apparentemente affermativa. L’art. 30 comma 2 del Regolamento COSAP consente al Comune di condonare quanto dovutogli per occupazione del suolo per motivi di particolare interesse pubblico: anche la Ragioneria, al termine del proprio parere negativo sulla misura, ha d’altra parte concluso che, in questo caso, resta ferma “ogni altra valutazione dell’Organo Deliberante, in funzione dell’apprezzamento dell’interesse e del fine pubblico”. Insomma, la potestà decisionale sul condono, accertati i presupposti richiesti dalla normativa, spetta esclusivamente alla Giunta. Anche il parere della Ragioneria non è che un “suggerimento”: in effetti, non è vincolante per la decisione del Comune, che può risolversi in termini anche completamente opposti. Da un punto di vista legale, insomma, se i presupposti dell’interesse pubblico al condono della COSAP sono sussistiti durante l’evento di D&G, non c’è argomento che tenga.

Se in quest’ultimo senso la scelta della Giunta De Magistris sembra essere stata adottata a ragion veduta, l’opportunità del condono è invece naturalmente sindacabile. A farsi sentire sono stati soprattutto gli esponenti del Movimento 5 Stelle, con l’ex candidato sindaco Brambilla e il consigliere comunale Menna che, pur riconoscendo l’indubbio valore pubblicitario dell’evento tenuto a Napoli dai celebri stilisti, insistono su un punto preciso: <<il sindaco De Magistris comprenda che la città non è di sua proprietà. Deve spiegarci perché il Comune di Napoli in predissesto finanziario, contro il parere contabile, rinuncia a 37mila euro di tassa per occupazione del suolo. Tutto per assicurarsi la festa di Dolce & Gabbana in un centro storico sbarrato ai cittadini ed espropriato ai commercianti (…) Abbiamo fatto un bel regalo a una maison che fattura centinaia di milioni>>.

La risposta di De Magistris non si è fatta attendere: <<Non c’è da fare polemica. A fine evento daremo i dati e la città ha incassato milioni di euro e non intendo solo il Comune, che ci ha guadagnato tanto non solo per i soldi, ma come immagine nel mondo>>. Sulla stessa linea si è collocato Raffaele Marrone, presidente dei Giovani Confapi della provincia di Napoli: <<Il traino di una maison internazionale come Dolce & Gabbana offre alla città una ribalta turistica e d’immagine che nessun investimento in comunicazione e marketing avrebbe raggiunto>>.

Ludovico Maremonti

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Nato a Napoli 27 anni fa, ho conseguito la maturità classica nello storico Liceo "Sannazaro", quindi la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". I miei interessi principali sono la geopolitica e il diritto internazionale, ma non dimentico di guardare anche ai problemi (e ai pregi) della mia terra.

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