Un incubo lungo 18 mesi: Francia ancora sotto assedio

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Francia ancora sotto assedio

Dall’attentato alla sede di Charlie Hebdo del 17 gennaio 2015 (che provocò 12 vittime) alla strage del Bataclan del 13 novembre scorso (con oltre 130 morti registrati), quello della Francia sembra essere un incubo senza fine, e quello che si è consumato nelle ultime ore è probabilmente l’ennesimo attacco di matrice terroristica, seppure al momento non vi sia stata una rivendicazione ufficiale da parte dell’ISIS.

Il terrore colpisce nuovamente la Francia nella notte del 14 luglio scorso, giornata della festa nazionale; è Nizza stavolta la città protagonista.

Sono le ore 22:45 circa: i festeggiamenti di centinaia di persone sulla Promenade des Anglais, lungomare di Nizza, vengono improvvisamente interrotti da un grosso tir bianco che, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, si è riversato sulla folla in preda al panico ad 80km orari «sterzando di continuo per colpire più persone possibili, proprio come se fossero dei birilli».

L’autista, identificato poco dopo dalle autorità, è un 31enne franco-tunisino nato a Sousse (Tunisia) ma residente in Francia da pochi anni, di nome Mohamed Lahouaiej Boyle, freddato da una poliziotta  durante l’attentato. Si ricercano adesso altri eventuali complici della strage, mentre le indagini si stanno concentrando sul delineare il profilo dell’attentatore di cui si sa ben poco.

Sempre secondo le testimonianze dei feriti e dei sopravvissuti ancora sotto shock, l’uomo si è scagliato contro la folla investendo chiunque incontrasse sul suo tragitto per un tratto di oltre 2 kilometri, sparando simultaneamente a colpi di mitragliatrice dal suo finestrino. A bordo del tir sono state rinvenute armi e granate.

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Il bilancio attuale stimato  è di 84 morti di cui 10 sono bambini e adolescenti, 22 dispersi e circa 200 feriti,  (30 sono bambini), e almeno 50 le persone in gravissime condizioni.

Sebbene tra le vittime della strage non risultino nostri connazionali, sono 3 gli italiani di cui non si hanno attualmente notizie, mentre è stato rintracciato un ingegnere di Foggia che era stato dichiarato tra i dispersi. Si tratta comunque di dati provvisori purtroppo in aumento: tra i feriti è giunta la notizia di 3 italiani di cui due in condizioni gravi. 

Tra le vittime, invece, un gran numero di bambini, due dei quali deceduti stamattina dopo un intervento chirurgico presso l’ospedale pediatrico.

In tarda mattinata è giunto a Nizza il primo ministro francese Hollande, che dalle prime dichiarazioni afferma di voler «aumentare il livello di protezione», «dobbiamo dimostrare una vigilanza assoluta» dichiara, aumentando il controllo delle frontiere e prolungando di altri tre mesi lo stato di emergenza del Paese, invitando i “servisti” a correre in aiuto delle Forze dell`ordine.

Ancora una volta, il tricolore francese si macchia del sangue di centinaia di innocenti, vittime della ferocia fondamentalista, proprio nel giorno dell`anniversario della presa della Bastiglia.

Rosaria Ferrara

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