A circa un mese dalla schiacciante vittoria nelle elezioni comunali di Roma, la giunta Raggi sarà a breve convocata per la prima riunione operativa del mandato.

Martedì potrebbe essere infatti la giornata in cui i primi concreti programmi di ogni assessorato saranno formulati. Il che renderà finalmente possibile una visione più nitida del modus operandi raggiano, e, più in generale, dell’approccio pentastellato alle policies di una grande città come Roma.

GUERRA INTESTINA

Ci è voluto un mese di tempo perché si delineassero le fattezze della giunta, un mese di contrapposizioni intestine al Movimento, e durante il quale i pentastellati sono sembrati tutto fuorché un movimento.

Al carattere informale e informe della prima ora si è da tempo sostituito quello correntizio e radicato nel territorio e nelle gerarchie, e la prelibata posta in gioco romana ha portato in superficie dissapori e ambizioni raramente esposte. Una vera e propria guerra è stata combattuta per le nomine dell’esecutivo comunale, e Virginia Raggi ha sconfitto la sua prima antagonista: Roberta Lombardi.

La deputata a cinque stelle è una grillina della prima ora, molto radicata nel territorio della capitale. Qui è al centro di una rete di contatti dalle dimensioni considerevoli, ed è per questo che male ha digerito l’ascesa improvvisa della Raggi, che fuori dalla rete della Lombardi ha saputo “farsi da sola” avvalendosi di appoggi differenti. Dopo aver perso le primarie on line, in cui appoggiava lo sconfitto Marcello De Vito, la Lombardi è tornata a far sentire la propria influenza nei giorni immediatamente successivi alla vittoria nella capitale.

Sono arrivate dunque le aspre critiche a Daniele Frongia, il braccio destro della Raggi, che lo ha dovuto rimuovere dall’incarico di Capo di Gabinetto per poi farlo vicesindaco, e a Raffaele Marra, indicato da Frongia stesso e con un passato di collaborazione con Alemanno. Se in un primo momento la Raggi aveva fatto credere possibile un passo indietro riguardo la sua nomina, al momento la carica di vice-capo di gabinetto resta a Marra, nonostante si vociferi sia una nomina temporanea.

Il posto di Capo di Gabinetto, lasciato scoperto dalla rimozione di Frongia, sarebbe dovuto spettare a Daniela Morgante, così come voluto dalla Lombardi.
Ma la titubanza della Raggi, unita al clima di guerra intestina che ha accompagnato le indicazioni degli assessori, hanno fatto sì che la Morgante stessa si ritirasse dalla corsa, sebbene nominata dalla sindaca il 7 luglio, lasciando vacante la carica.

A ciò sono seguite, in questi giorni, le dimissioni della Lombardi da membro del mini-direttorio romano, istituito nel corso della campagna elettorale con la duplice funzione di supporto e controllo della candidata sindaco. L’autonomia rivendicata dalla Raggi spaventava non poco il direttorio nazionale, preoccupato inoltre dell’instaurarsi di correnti avversarie debilitanti il movimento nella sua interezza.

Dimessa la Lombardi, il mini-direttorio sembra non avere più senso, e la Raggi a breve dovrebbe trovarsi a dialogare direttamente con il livello nazionale, come testimonia l’incontro già avuto con Beppe Grillo in Campidoglio e la vociferata cena con Luigi Di Maio. Colloqui grazie ai quali la Raggi, ora, ha le spalle coperte.

LE POLITICHE

Non è ancora chiaro in realtà se già nella prima riunione di martedì le linee-guida delle politiche raggiane verranno stabilite concretamente o se saranno appena accennate, ma tanto basterebbe a rendere comunque più comprensibile il programma della nuova giunta, ad oggi alquanto nebuloso.
Per individuare le priorità della nuova sindaca bisogna infatti riassemblare come tasselli di un puzzle le sue varie uscite pubbliche, i suoi colloqui e le sue dichiarazioni. Il risultato non può che essere al massimo un sentore di ciò che poi verrà formalmente perseguito.

Partendo dal già citato incontro con Grillo del 12 luglio, si possono forse azzardare i campi nei quali la Raggi interverrà con maggiore urgenza, poiché sono quelli dei quali ha sentito il bisogno di parlare con il garante del Movimento.

In primis l’emergenza rifiuti, tema caro alla sindaca, che guarda con ammirazione agli insegnamenti di Latouche. E per secondo il rinnovamento delle società partecipate.

In quest’ultimo campo opererà il nuovo assessore al Bilancio Marcello Minenna, punta di diamante della giunta raggiana (insieme a Berdini all’Urbanistica), dirigente Consob ed economista di fama internazionale.

D’altronde che le partecipate fossero al centro delle attenzioni della sindaca era stato chiaro fin dai concitati momenti della campagna elettorale, in cui paventò un rinnovamento dei vertici di Acea. Dichiarazioni alle quali è seguito anche il primo “atto” da sindaco della Raggi, la richiesta di chiarimenti inviata ad Acea riguardo un set di nomine dirigenziali manifestatosi a 3 giorni dal secondo turno elettorale.

Ma come detto anche il tema rifiuti sarà saliente nell’operato della nuova giunta, con l’assessore all’Ambiente Paola Muraro che avrà un ruolo di grande responsabilità.
La Muraro ha convocato sempre per la giornata di martedì i presidenti di ogni municipio della città, perché lo stimolo alla riqualificazione e al rinnovamento del decoro sia perseguito in maniera decentrata ed efficace.

Dal punto di vista simbolico è stata importante, sotto questo aspetto, la visita di Virginia Raggi a Tor Bella Monaca, il quartiere percepito come più criminale e inefficiente della capitale.

Si sta valutando un aumento delle sanzioni per quanto riguarda l’inquinamento criminoso, oltre che la progettazione di un sistema di telecamere e controllori che si occupino di rendere queste sanzioni efficaci.

Per quanto riguarda gli altri assessorati, Laura Baldassarre, assessore ai Diritti della persona, alla scuola e alle comunità solidali, ha già manifestato il proprio interesse per la situazione critica del Baobab, un centro di accoglienza per migranti noto a tutti nella zona della Stazione Tiburtina.

Luca Bergamo, assessore alla Crescita culturale, sta invece pianificando ciò che offrirà il comune nel corso dell’estate romana.

Valerio Santori
(twitter: @santo_santori)

1 COMMENTO

Comments are closed.