Liceo Gentileschi: docenti e il personale in coro: ”La Iannone deve andare via”

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Nuova puntata della guerra tra Maddalena Iannone, Dirigente Scolastica del Liceo Gentileschi di Via Nuova Agnano e i docenti e il personale della scuola.
Dopo l’intervista che la Preside ha rilasciato qualche giorno fa a Libero Pensiero News RILEGGI L’INTERVISTA , questa volta, a prendere parola sono alcuni docenti, il personale Ata e il personale di segreteria che rispondono in maniera netta alle parole della Preside.

PROF. GABRIELLA DE ROSA – Professoressa De Rosa, mi perdoni, crede che si stia cavalcando anche l’onda di insoddisfazione dovuta alla Riforma?

Penso che la riforma c’entri ben poco con la situazione che si è creata al Gentileschi, con il clima irrespirabile che si è concretizzato. Nella nostra scuola negli ultimi tempi ed in maniera crescente abbiamo avvertito un problema molto serio di comunicazione e di gestione delle relazioni, che secondo me si è poi tradotto, purtroppo, in una serie di azioni e di pratiche scorrette, di procedure farraginose, di violazioni di norme, che disorientano, confondono, rendono il lavoro complicato e pesante, tanto da creare un profondissimo e diffuso malessere nel personale sia docente che ATA.

Credo che la legge 107 comporti un rischio enorme di gestione clientelare e quindi di limitazione di quella libertà di insegnamento garantita dall’art.33 della Costituzione che è alla base del pluralismo della nostra società democratica, ed ecco allora che i docenti si sentono profondamente condizionati e soprattutto i giovani si sentono sotto ricatto già da ora. Inoltre la cosiddetta Riforma Brunetta del pubblico impiego prevede una procedura semplificata per le sanzioni disciplinari dei dipendenti e c’è il rischio di provvedimenti adottati unilateralmente dai D.S. mediante la vessatoria ed erronea applicazione del decreto. In questo quadro normativo quale docente allora secondo lei può essere sereno nella sua libera espressione? Chi riesce per esempio ad avere il coraggio di intervenire in un Collegio Docenti per esprimere un parere diverso rispetto a quello del suo D.S.? Nel timore magari di finire in una black list se si tratta di un Dirigente che sa essere autoritario piuttosto che autorevole?
Comunque in questi giorni finalmente nel nostro Istituto si è ottenuta una visita ispettiva, che ci auguriamo possa essere risolutiva delle ormai drammatiche situazioni in cui esso versa.

PROF.PAOLA MAGGIO – Il polverone che sta venendo fuori nelle ultime settimane esprime chiaramente uno scontro tra le componenti dell’istituto e la Dirigente. Cosa sta succedendo?

Vorrei far presente che il disagio continua da 3 anni. Già nei primi mesi dall’insediamento della Dirigente si sono dimessi i due collaboratori, le funzioni strumentali e 37 su 41 coordinatori di classe. Già a partire dal primo anno, e ancora nei due anni successivi, diversi docenti “storici” , molti con un’anzianità nell’istituto di oltre 10-15 anni, hanno chiesto ed ottenuto il trasferimento ad altre scuole e alcuni erano impegnati in progetti mantenevano alta la reputazione della scuola; addirittura lo scorso anno si è trasferita una delle RSU. E’ anche a causa di questo esodo che oggi sembriamo in pochi a dissentire (la D.S. in un’intervista ad altro giornale ci definito “pecore nere”); forse molti colleghi non reggono più lo stress.

Inoltre negli ultimi due anni si è registrato un effettivo calo delle iscrizioni che ha portato l’anno scorso alla mancata formazione di tre prime classi, confermata anche dalle iscrizioni di quest’anno. Poi quest’anno, la richiesta di trasferimento di tutto il personale della segreteria…senza contare l’intervento frequente di forze dell’ordine e ambulanze, chiamate per fronteggiare i disagi che sono derivati da conflitti, incomprensioni ed emergenze…
Quali altri parametri di riferimento devono essere presi in considerazione prima di poter affermare che c’ è un problema serio nella gestione?

Perché rivolgersi quindi alla stampa?

In verità nell’arco di questi tre anni sono stati presentati alcuni esposti, anche uno riguardante l’installazione di un impianto di videosorveglianza senza accordo con le rappresentanze sindacali, firmati da oltre 30 docenti. E Il 4 dicembre 2014 è stata organizzata una manifestazione di protesta davanti alla sede del locale Provveditorato, a cui parteciparono molti alunni, alcuni docenti e diversi genitori, di cui una piccola rappresentanza fu ricevuta ed ascoltata da alcuni funzionari, per denunciare il pesante clima di tensione e di conflitto permanente con la dirigenza e nella fiducia di ottenere un intervento da parte degli organi preposti. La stampa è stata l’ultima risorsa.

Come si viene fuori da questa situazione?

Credo che sia l’ufficio scolastico regionale a dover trovare una soluzione. Io penso che se una situazione lavorativa pone un certo numero di dipendenti in forte disagio, non si possa liquidare il problema considerandoli come outsiders, così come noi docenti siamo tenuti a preoccuparci se abbiamo degli alunni in difficoltà. Noi nel nostro lavoro ci mettiamo spesso in discussione, anche se da una parte dell’opinione pubblica questo viene ignorato. Perché se siamo noi in sofferenza ciò non deve essere preso in considerazione?

SIGNORA MARIELLA FAVA- Digitalizzazione: voler giustificare lo stress della segreteria con l’avvento della digitalizzazione sembra una scusa ridicola; è vero alcuni di noi sono entrati nella scuola quando ci fornivano solo una macchina da scrivere, una velina e una carta copiativa, ma non ci siamo fermati davanti ai progressi della tecnologia e dell’informatica. Abbiamo seguito corsi di aggiornamento e con la buona volontà e un po’ d’intelligenza ci siamo
adeguati alla novità e siamo stati in grado spesso di spiegare ai docenti come muoversi e ahi noi a volte anche alla DS.

Punti URP: ringraziamo la DS per l’apertura di due punti di ricevimento dell’utenza ma gli orari previsti che mandavano i docenti, in fila come agli sportelli dell’ufficio postale, su tutte le furie, le rimostranze degli stessi per conoscere il numero di protocollo delle loro richieste, hanno solo accresciuto lo stato di stress del personale che, imbarazzato e a disagio non sapeva cosa rispondere.

Maria Rosaria Fava

Erminia Astarita

Vanda Cusumano

Giuseppina Di Liello

Pasquale De Laurentis
p.delaurentis@liberopensiero.eu

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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