“M5s pronto a cambiare lo statuto!” Parla Roberto Fico

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Roberto Fico
Roberto Fico

“Siamo molto sereni. E valuteremo quali modifiche eventualmente fare, tra Statuto e Regolamento. Anche perché la legge elettorale cambia, tante norme per associazioni e partiti stanno cambiando. Ed è normale che un Movimento come il nostro, completamente rivoluzionario sia nei suoi principi e finalità, sia nella struttura, crescendo ed evolvendosi, debba adeguare anche i suoi strumenti tecnici e organizzativi”

Sembra gettare la spugna Roberto Fico, in un’intervista rilasciata a La Repubblica nella giornata di ieri riguardo il pronunciamento del Tribunale di Napoli che ha considerato illegittime 23 espulsioni effettuate dal solo Staff di Grillo senza il parere dell’Assemblea. Al carattere rivoluzionario del Movimento si sostituirà quindi con ogni probabilità quello conciliante del partito in piena regola, poco importerà poi se anche gli stessi militanti lo riterranno tale o continueranno a chiamarlo “movimento”.

Il politologo statunitense Bruce Bimber parla con sempre maggiore frequenza di una “rivoluzione nel mezzo”, descrivendo le modalità secondo le quali i “corpi intermedi” della società sarebbero destinati a ottenere sempre maggiore consenso a discapito delle organizzazioni formalmente costituite, ovvero a danno dei partiti attualmente esistenti.

Se però il movimento fondato da Grillo e Casaleggio mantiene la sua carica di alterità per quanto riguarda la selezione della classe dirigente (difficilmente in un partito normale la Raggi avrebbe potuto effettuare la propria ascesa in così breve tempo), lo stesso non accade con la propria struttura interna, che sta lentamente “adeguandosi” alle regole vigenti.

Questo verbo utilizzato da Roberto Fico è particolarmente interessante, “adeguarsi”. Si dirà che il suo utilizzo non era riferito alle strutture partitiche avversarie, e che l’adeguamento del quale parla Roberto Fico è quello relativo alle crescenti dimensioni del Movimento. Eppure, la responsabilità di rispondere a un gran numero di consensi, sembra essere proprio il primo carattere di un partito di massa vecchio stampo.

Valerio Santori
(twitter: @santo_santori)

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