CTP al capolinea, l’USB propone azienda unica della mobilità

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CTP al capolinea

NAPOLI – Ancora gravi disagi per la Compagnia Trasporti Pubblici (CTP), autobus fermi a causa del mancato pagamento delle polizze assicurative. 

La Compagnia Trasporti Pubblici (CTP) di Napoli sta vivendo un periodo di profonda crisi. Dei 150 veicoli previsti per la stagione estiva, solo 10 saranno circolanti e a disposizione dei cittadini di Napoli e provincia. Infatti, a partire dalla mattinata del 13 luglio scorso, gli autobus della CTP sono rimasti parcheggiati nei loro depositi a causa del mancato pagamento della copertura assicurativa dei veicoli.

La situazione è più ingarbugliata di quel che si pensi, e a renderla nota è l’Unione Sindacale di Base che ha denunciato, senza mezzi termini, che tale gravosa inefficienza è il risultato di una crisi finanziaria che si dilunga da ben 8 mesi. A compromettere la regolarità del servizio i debiti contratti dall’azienda. Quest’ultimi, in precedenza, hanno causato l’impossibilità da parte della società di provvedere all’acquisto di carburante e pezzi di ricambio per i mezzi.

Il risultato? un trasporto pubblico fantasma con gli autobus della CTP fermi nei loro depositi e la rabbia dei cittadini che sfocia nella protesta.

Il mancato pagamento delle polizze assicurative, dunque, è accompagnato da ulteriori fattori di crisi a cui il governo centrale sembra rispondere in maniera inadeguata, effettuando tagli drastici a risorse, chilometri e personale.

Una situazione di stallo e di inerzia denunciata da tempo da parte dei sindacati che in questa situazione di disagio diventano i portavoce della rabbia degli 860 dipendenti dell’azienda che vedono compromesso il loro lavoro e dei pendolari di 72 Comuni della provincia di Napoli e Caserta che devono rinunciare all’idea di poter fare affidamento all’utilizzo dei mezzi pubblici.

In merito alla questione si è espresso Rosario Maresca, rappresentante regionale dell’Unione Sindacale di Base, a cui abbiamo rivolto alcune domande:

13087789_219614208417800_2315491964252011202_nIl trasporto pubblico nella città metropolitana di Napoli è al collasso. Un problema che sorge da lontano, lecito quindi chiedersi: di chi è la responsabilità?

La responsabilità principale relativa alla questione dei tagli al trasporto pubblico locale, in questo momento, è del governo centrale [..] Inoltre abbiamo riscontrato un problema da parte della Regione Campania, la quale avrebbe dovuto trasferire parte di fondi economici alla città metropolitana. Questo perché l’azienda di trasporto CTP, dell’ex Provincia, ora è di competenza della Città metropolitana. Attualmente abbiamo avuto certezze da parte della Regione che trasferirà 1 milione di euro per la copertura assicurativa, dai restanti  4 milioni di euro che avrebbe dovuto versare alla CTP.  Il tutto in tempi brevi. Tuttavia il reale problema che si porrà sarà l’effettiva gestione del trasporto pubblico sull’area metropolitana.

Prima la mancanza di carburante e gli stipendi pagati senza contributi Inps, ora le assicurazioni, una crisi che si protrae da mesi e che viene confermata anche dai vertici dell’azienda. Come stanno rispondendo le istituzioni a questo disagio?

Fino ad oggi, non abbiamo ricevuto risposte idonee alle reali criticità che sta vivendo il settore. Un settore strategico, nonché essenziale, per la vita urbana e dei cittadini. Noi abbiamo già avanzato delle proposte, relativamente all’area metropolitana. L’idea è quella di costruire l’azienda unica della mobilità in base alla quale sarà possibile far fronte ad un’eventuale lotta agli sprechi. Tale idea avrà bisogno dell’appoggio della città metropolitana la quale dovrà garantire il servizio ai cittadini e della Regione Campania che, a sua volta, dovrà provvedere al trasferimento dei fondi economici utili per l’attivazione del servizio. Attendiamo, per i prossimi mesi, delle risposte adeguate per dare avvio allo sviluppo di tale settore.

Tra corse e risorse tagliate, a subirne le conseguenze sono gli 860 dipendenti dell’azienda che vedono compromesso il loro lavoro e i pendolari a cui non viene garantita la funzionalità dei servizi. L’Unione Sindacale di Base, di cui lei fa parte, già più volte in passato si è fatta portavoce della rabbia comune e di istanze collettive. Che soluzioni proponete per alleviare l’emergenza trasporti?

Abbiamo già avanzato delle possibili proposte per la soluzione della questione; sono già stati consegnati gli atti ufficiali affinché, sul nostro territorio, venga costruita la grande Azienda della Mobilità Pubblica [..] inoltre abbiamo avviato degli accordi di rete tra ANM e CTP che regolarizza alcune linee e alcuni autobus in affidamento a CTP e in particolare l’azienda ANM sta provvedendo, presso i suoi impianti, al rifornimento dei mezzi CTP. Ci auguriamo che tale contratto di rete, con l’insediamento della giunta comunale, possa avviare una discussione sulla grande azienda della mobilità che comporterà un adeguamento dei bacini e dei chilometri ma che soprattutto potrà garantire a tutti i cittadini dell’area metropolitana un trasporto certo e ai lavoratori la piena garanzia occupazionale. In tal modo potremmo far fronte sia alla carenza di manutenzione sia a quella del personale, problemi che le istituzioni devono provvedere a risolvere.

Federica Pia Mendicino

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