Le votazioni si terranno, ma il M5S non diventerà un partito, nonostante il non-statuto. Ad annunciarlo è Beppe Grillo, la notizia è apparsa sul suo blog e successivamente pubblicata dalla sua pagina ufficiale Facebook. Ci saranno le espulsioni, come riporta una nota su Adkronos, per gli eletti valutate sulla base degli impegni assunti al momento della candidatura. Nonostante la pioggia di ricorsi contro i cartellini rossi del M5S, Beppe Grillo tira dritto e non rinuncia alla cacciata dei ribelli.

A seguito delle vicende che vedono diviso il partito pentastellato tra i vertici e i dissidenti ricorsi in appello, Beppe Grillo intende mantenere la sua linea di pensiero: “Il movimento 5 stelle non è un partito e non intende diventarlo, abbiamo poche e semplici regole che vanno rispettate da tutti i membri della comunità. diffondete questo annuncio.”

Contrariamente alla sentenza del Tribunale di Napoli che dichiarava sospese le espulsioni di alcuni attivisti perché “illegittime” e indicava il Movimento 5 Stelle un partito a tutti gli effetti, Grillo intende riaffermare a gran voce che il suo non è un partito e non lo diventerà.

L`inizio delle votazioni sull’aggiornamento del regolamento M5s sono posticipate alla settimana prossima, come annuncia in un altro post del suo blog, “in modo da poter procedere a soddisfare le ultime richieste di certificazione pervenute e permettere la massima partecipazione degli iscritti”.

“Le votazioni si chiuderanno anticipatamente”, si legge nel testo, “ma comunque non prima del 30 luglio 2016, qualora si raggiunga la partecipazione del 75 per cento degli utenti. Questo per permettere alla stragrande maggioranza degli iscritti del Movimento 5 Stelle di partecipare all’aggiornamento delle nostre regole comuni. Sarà possibile votare tutti i giorni, weekend compresi, dalle 10 alle 21″

L’unica domanda ogni volta è: chi certifica questo voto online? Chi dà la sicurezza che il voto non vada perso, che non si possa votare due volte e che sia sicuro al 100%? A questa domanda nessuno ha più risposto, eppure dovevano certificare il voto ogni volta. Eppure dovevano rendere pubbliche tutte le loro riunioni con lo streaming.

Ferrara Rosaria

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