Comunque vada il Referendum Renzi via

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matteo renzi

La recente tornata elettorale delle amministrative ha certificato un netto calo di consensi per il Partito Democratico.
Se il disastro di Napoli, insieme alla sconfitta di Roma erano più o meno prevedibili, l’affermazione del Movimento Cinque Stelle a Torino, con la conseguente sconfitta di Piero Fassino hanno fatto sprofondare il partito di Renzi nel baratro.

I motivi del netto calo nei consensi, per molti ”fisiologico”, è riconducibile nei diversi provvedimenti presi nell’arco di questo mandato (Jobs Act, Buona Scuola, Sblocca Italia) e soprattutto nella Riforma Costituzionale, terreno sul quale si sta consumando un vero e proprio scontro (l’ennesimo) all’interno del partito di Renzi.
Per molti detrattori del Premier infatti, il Referendum Costituzionale di Ottobre, con la vittoria del no metterà fine inesorabilmente all’attuale maggioranza facendo capitolare Matteo Renzi che, in questo caso dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni da Presidente del Consiglio. In effetti è quello che ci ha sempre raccontato lui: «Il referendum sulle riforme lo vinciamo noi, sia chiaro. Ma se dovessi perdere mi dimetto il giorno dopo e non mi ripresento alle elezioni». Parole sue. Proviamo pure per un attimo a credere a ciò che Renzi ci sta raccontando negli ultimi mesi, ma se a non voler più Renzi, al di là del risultato del Referendum fossero le banche e le lobby che hanno in ostaggio il PD e questa maggioranza? Scenario molto probabile.

Gli italiani non esprimono la preferenza per un Presidente del Consiglio, ormai dai tempi di Berlusconi. Monti è stato messo da Napolitano, il quale si incontrò con il ”Professore” molti mesi prima della crisi del Governo Berlusconi. A Bersani non è stato concesso di formare una maggioranza. Letta e Renzi sono state sempre scelte di Napolitano. E’ pur vero che costituzionalmente non si vota per eleggere il Presidente del Consiglio, però quanto meno un Premier dovrebbe ”passare” per il giudizio dei cittadini.

Intanto il M5S avanza nei sondaggi ed in questo momento, seppur di poco è in vantaggio sul PD. Per scongiurare quindi una probabile e storica vittoria dei grillini, Mattarella potrebbe comunque decidere di sostituire Renzi con un tecnico con il placet naturalmente delle banche. Questo consentirebbe al PD di tamponare la perdita di consensi ed elaborare una nuova strategia, per poi ripresentarsi alle politiche nel 2017 ”puliti ed immacolati”.
Fantapolitica? Macchè! Chi vivrà vedrà.

Pasquale De Laurentis
p.delaurentis@liberopensiero.eu

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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