L’estate rovente del calciomercato tra i mal di pancia di Higuain e Icardi

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Sole, mare e calciomercato: il grande tifoso non rinuncerà mai a leggere le ultimissime notizie sui trasferimenti più importanti nonostante si trovi a bere una bibita fresca su un lettino in riva al mare. E anche quest’anno i colpi di scena, quelli che tengono con il fiato sospeso, non stanno affatto mancando.

Al 22 Luglio la regina del mercato è sicuramente la Juventus di Allegri…pardon, di Marotta. Sì perchè in questi tre mesi è lui il vero protagonista dei campioni d’Italia, sempre pronto a stupire i tifosi, bianconeri e non, con le sue magie di mercato. Fino ad ora ha portato a Vinovo Dani Alves a parametro 0, colpo che si rifà perfettamente al suo stile, Miralem Pjanic pagando la clausola da 32 milioni imposta dalla Roma, Mehdi Benatia dal Bayern e, ultimo ma non meno importante, Marco Pjaca, talentino classe ’95 della Dinamo Zagabria che tanto bene ha fatto agli Europei appena terminati. Con un Morata riacquistato dal Real, un Cuadrado trattenuto a forza a Londra da Conte, e un Pogba che a detta di molti avrebbe già la maglia numero 6 prenotata ad Old Trafford, è certo che il mercato Bianconero non sia ancora terminato. Prima del 31 Agosto bisogna sicuramente sciogliere il nodo Higuain, al centro di una vera e propria telenovela destinata a protrarsi fino alla fine delle trattative. Il numero 9 del Napoli sembra volersi allontanare sempre di più dal Vesuvio e, nonostante l’a.d. Juventino abbia dichiarato di non voler pagare la clausola rescissoria del bomber che ammonta a 94,5 milioni, qualora Pogba dovesse fare le valigie, questa ipotesi non sembrerebbe più così utopica.

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Con il fantasma di Higuain che incombe pesantemente, intanto, anche il mercato del Napoli procede, ma molto a rilento. Sono arrivati Giaccherini e Tonelli. Si lavora per Tolisso, un classe ’94 di ruolo centrocampista del Lione. Si spinge per i rinnovi di Hamsik, Insigne e Hysai, ma è troppo poco, fino ad ora, per una squadra che vuole tener testa alla Juventus.

Stesso discorso per la Roma. Dopo lo smacco subito dalla scelta di Pjanic di abbandonare i colori giallorossi per quelli dei campioni d’Italia, Sabatini ha acquistato Mario Rui, Juan Jesus, Gerson, Seck e Becker. Si lavora per il ritorno di Szczesny e per l’arrivo di Nacho dal Real Madrid, ma in concreto la Roma, con le cessioni di Iago Falque, Ljalic, Digne (al Barcellona), Pjanic, Castan (Sampdoria) e Zukanovic (Atalanta) ha dato l’impressione di essersi indebolita più che rafforzata.

L’Inter, dopo aver perso la concorrenza per Pjaca insieme al Milan sta cercando di portare a Milano Gabriel Jesus. Tra gli acquisti più importanti figurano Banega, Ansaldi ed Erkin mentre, come sta succedendo a Napoli, malumori vari avvolgono la figura del numero 9 e capitano, Mauro Icardi, e l’allenatore Mancini.

Pochissima roba per quanto riguarda il Milan che, come spesso accade negli ultimi anni, parte a razzo instaurando moltissime trattative di cui il 90% vanno sfumate. Per ora a Milanello è arrivato solo Lapadula dal Pescara, capocannoniere dell’ultima edizione della serie B. Il Torino, con la gestione Mihajlovic, si sta comportando piuttosto bene, nonostante abbia perso Immobile (che il Siviglia vorrebbe spedire alla Lazio) a causa della fine del prestito. Solito lavoro di investimento sui giovani da parte dell’Udinese che ha ufficializzato gente come Ewandro e Rodrigo de Paul (un ’96 e un ’94). La Sampdoria ha perso Correa e Fernando e ha acquistato Budimir dal Crotone. La Fiorentina è zero assoluto fino ad ora. Non ha fatto nulla oltre a provare a riportare Tello e a scommettere sul ’96 Toledo. Tra le neo promosse si sta muovendo bene il Cagliari, a differenza del Crotone che ha acquistato calciatori di serie B. La società Sarda ha già portato in maglia rossoblù Simone Padoin, Ionita e il campione d’Europa Bruno Alves.

Vincenzo Marotta

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