Tessere di Gabriella Gorini al Pan di Napoli

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Tessere al PAN

Il Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà, da oggi 22 luglio a domenica 7 agosto, la mostra “Tessere” dell’artista Gabriella Gorini. 

Il progetto “Tessere” in mostra al PAN di Napoli, nasce dall’osservazione dei giochi delle tradizioni popolari e dalla possibilità di condividere qualcosa secondo regole ben precise ed ordinate. E così come ogni partecipante al gioco è un soggetto attivo, allo stesso modo ogni dipinto sarà appunto una “tessera” che sarà parte integrante e fondamentale del gioco.

Immagini simboliche, pluralità di oggetti in un contesto dove, però, ognuno mantiene la propria identità. “Tessere” sono anche i pezzi del Domino, quelli del gioco dell’oca e i dipinti che esplorano l’essenza e l’apparenza delle cose.

“Tutto cambia” è il motto di Gabriella Gorini, l’artista raffinata e schiva che ha affidato alla pittura l’espressione di se stessa: i simboli arcaici, le stratificazioni di colori, le sue maniere cortesi, cose che fanno sì che si sveli ogni suo modo d’essere. Il suo terreno d’azione è un piccolo studio in cui ogni limite è pronto ad essere superato e a trasformarsi in un punto di forza. Le sue abilità tecniche sono note per la sensibile ricerca introspettiva soprattutto per quel che riguarda il mondo femminile e gli equilibri apparenti degli esseri viventi e i loro legami.

Tutto il progetto “Tessere”, così come la vita dell’artista, è basato sul concetto di trasformazione: si parte sempre dalle cose più piccole per poi giungere al vero cambiamento che è sempre presente nella vita di ognuno di noi, vita che ha come fine ultimo la ricerca del proprio io.

Tessere
Tessere

“Tessere” vedrà una parete del PAN tutta occupata da una grande scritta, composta da tanti piccoli pezzi, appunto tessere, che in qualità di verbo sta ad indicare l’azione di unire qualcosa e renderlo un tutt’uno. Quindi non solo tessere intese come tasselli di un modulo da comporre, ma anche mantenere insieme le cose: ogni piccola cosa si unisce all’altra, ma mantiene sempre la propria identità e il proprio ego. E questa cosa si richiama ovviamente alla realtà quotidiana:ognuno di noi vive in unione con altre persone, ma deve sempre e costantemente mantenere viva la propria personalità.

Le opere del progetto “Tessere” sono realizzate con tecniche varie e diversi materiali che l’artista ha sovrapposto, stratificato e, infine, unificato. Il messaggio che vuole passare è quello di proseguire verso una ricerca introspettiva; perché in fondo, la vita altro non è che un fluire di esperienze da cui attingere e lasciarsi poi trasportare verso nuovi orizzonti.

Per ulteriori informazioni

Arianna Spezzaferro

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