iMigrate, un’app per ritrovare i propri cari

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Il presidente del Comitato 3 Ottobre Tareke Brhane, organizzazione no profit e task force operativa sull’immigrazione, ha lanciato un progetto di crowfunding per realizzare un’ app multilingue in grado di fornire supporto ai migranti.

Le nuove generazioni utilizzano ampiamente smartphone e internet, ma spesso provengono da Paesi con forti limitazioni nell’uso dei social network – si legge nella nota del Comitato 3 ottobre – spesso le famiglie vengono separate o perdono il contatto tra di loro. L’unica cosa che li tiene legati è un telefono, che diventa molto più di un semplice mezzo di comunicazione”.

L’idea alla base dell’applicazione denominata iMigrate è di creare una sorta di hub di servizi rivolto a chi si trova nelle strutture di accoglienza. Lo scopo dell’app di agevolare la comunicazione tra migranti e migliorare la vita pratica di chi è ospite: grazie ad iMigrate sarà possibile contattare i parenti dislocati in tutta Europa per non perderli di vista al momento dell’ingresso nel Vecchio Continente.

L’app funziona tramite un servizio di geolocalizzazione. Gli utenti avranno a disposizione un sito apposito e una volta registrati potranno accedere a una bacheca in cui fare ricerche per nome, sesso, nazionalità, zona di permanenza, zona di approdo e lasciare messaggi ai propri cari nei paraggi. Grazie ad iMigrate sarà, inoltre, possibile contattare i mediatori culturali più vicini e avere la modulistica e la documentazione necessaria.

Per finanziare l’app il Comitato sta utilizzando la piattaforma di crowfunding WithYouWeDo di Tim. Per realizzarla servono 15 mila euro, finora ne sono stati raccolti 3800. Chiunque voglia contribuire al finanziamento può donare un minimo di 10 euro attraverso il sito.

Per maggiori informazioni visitare: https://withyouwedo.telecomitalia.com/projects/1940/imigrate

Vincenzo Nicoletti

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