L’afrosarda Vhelade, da Insieme ad Oro Nero

0
427

Dieci anni di carriera in tv al fianco di Chiambretti, Vhelade partecipò a 18 anni ad un’audizione per Markette Gospel. Figlia d’arte e innata passione per il canto. Ha recitato anche in due film: “Devils come to Koko” e “Italiano Medio” (di Maccio Capatonda). Il suo ultimo lavoro si chiama Oro Nero.

Il tuo nuovo brano, Oro Nero, è ad interpretazione libera. Mi premeva sapere, però, quale potesse essere la tua interpretazione, oltre alle differenze con il tuo lavoro precedente, Insieme.
Vhelade:«Oro Nero è un brano aperto: all’inizio avevo un’idea diversa ma come ogni cosa, dopo, si è sviluppata in altro. Quando ho scritto la canzone, prima che uscisse, l’abbiamo fatta ascoltare a tante persone diverse, da mia nonna ad una mia amica, persone diverse con un vissuto diverso e un modo diverso di vedere la vita, e ognuna di loro mi ha dato una spiegazione diversa. Mi hanno raccontato delle sensazioni che io non avevo intenzione di trasmettere con questo brano, lasciandomi anche un po’ stupita. E’ un brano che parla vhelade_6bigd’amore, dell’interpretazione dell’Io e del fatto che noi, umanità, ci troviamo spesso a dover cambiare/adattare il nostro essere per accontentare chi ci sta intorno e di come l’amore ci aiuti a mantenere integra, invece, la nostra visione, le nostre scelte, ecc… Oro Nero sono due parole che mi sono state suggerite dal fantasma di Battisti: lui si riferisce al petrolio, io ad un materiale ancora grezzo che presto brillerà. Insieme è la prima canzone che ho scritto. Questo sarà un concept album, i brani saranno legati l’uno all’altro da un concetto portante, dalla scelta dei suoni agli strumenti. Inseme è stata scritta l’anno scorso, in due giorni, e racconta una visione un po’ deludente, sconsolante, triste a volte, della società. Parla degli stati della gente che “domina svendendo l’anima per il suo padrone”; non è una canzone leggera per quanto possa sembrare pop. Nel ritornello, poi, mi piace trovare una soluzione e quindi anche lì “solo insieme, nonostante le persone siano così, soltanto unendoci possiamo trovare un senso alla realtà che ci circonda”.»

Il videoclip di Oro Nero è girato in un luogo in cui appaiono diverse immagini di povertà. Essendo co-regista del video, come mai avete preso questa decisione?
Vhelade:«Siamo stati chiamati per fare un tour etiope e l’anno scorso ci hanno chiamato per la Settimana della Moda Africana. Io e Fabio Merigo, il mio socio produttore, avevamovhelade_1 appena finito di masterizzare Oro Nero e, quindi, abbiamo pensato di fare il video visto che saremmo rimasti lì un mese. In quelle due o tre settimane, ogni momento tra un concerto e l’altro era buono per girare una scena. E’ stato abbastanza naturale, niente di pre-organizzato. Ci hanno aiutati delle persone, è stata una cosa molto “casalinga”. Eravamo due musicisti però alla fine, grazie anche alle nostre esperienze passate, siamo riusciti a fare un buon lavoro.»

C’è qualche artista in particolare a cui ispiri il tuo percorso?
Vhelade:«Uno in particolare: Michael Jackson. Ce l’ho dentro da quando sono nata. Allo stesso modo anche Battisti, Davis e Pastorius.»

Ci sono degli artisti, invece, con cui ti piacerebbe collaborare in futuro?
Vhelade:«Sì, Paolo Conte, Ornella Vanoni, sarebbe divertente, poi, Fossati.»

Rispetto quanto è accaduto a Fermo, cosa pensi di ciò che è accaduto ad Emmanuel?
Vhelade:«Sono nata a Milano e sono cresciuta a Milano, in quegli anni in cui il negro veniva emarginato ed io sono afrosarda, mulatta. Sono crescita tornando da scuola piangendo, quando ero alle elementari. Mia madre mi diceva sempre “Tu non devi neanche dare energia a questa cosa, perché nel momento in cui dai energia per questo esiste”. 097A0442Quello che è successo è una cosa orribile, ma continuare a parlarne la rende sempre più reale. Il razzismo secondo me è stato inventato tantissimo tempo fa per tenerci divisi, per non farci unire. Il modo migliore per gestire i popoli è dividerli: l’unica razza è quella umana. Mi dispiace molto, cerco di andare avanti e non pensarci. […] L’Italia purtroppo è un paese in cui tutti mi chiedono di dove sono, nelle altre parti del mondo non succede.»

Non so se hai avuto modo di ascoltare il brano N.E.G.R.A. di Céline, un’artista che ha di recente partecipato a Sanremo Giovani. Un tuo commento?
Vhelade:«Secondo me quella ragazza, con quella canzone, è riuscita a riportare un paese, già indietro rispetto alle altre metropoli europee e mondiali, di 200 anni indietro. Fomentare così una cosa del genere.. Io non riesco a sentire neanche un minuto di quella canzone, mi viene il nervoso. Preferisco trasformare quello che ho vissuto e offrire alle persone un’espressione diversa, un’idea di futuro condiviso, non tornare indietro. Ho vissuto molto più rispetto nei quartieri popolari che in altri contesti».

Sarà possibile ascoltare Vhelade..
12 Agosto – Canneto Beach, Leporano (TA)
13 Agosto – Bosco Verde, Ostuni (BR)
15 Agosto – Piazza Lagravinese, Cisternino

Sara C. Santoriello

NESSUN COMMENTO