Attentato Ansbach, arriva la rivendicazione dell’Isis

Il kamikaze siriano era fedele allo Stato Islamico.

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Ansbach

Mohammed Delel, sarebbe questo il nome dell’attentatore che si è fatto esplodere alle ore 22 circa del 24 Luglio scorso nelle vicinanze di Ansbach provocando circa 15 feriti.

Originario di Aleppo e in Germania da appena due anni, Delel aveva presentato richiesta di asilo, respinta nel dicembre 2014 perché risultava una sua registrazione in Bulgaria e in Austria. L’ingiunzione di espulsione in Bulgaria, dove gli era stata riconosciuta una tutela in quanto profugo, gli venne sospesa a seguito del ricorso presentato e ai suoi problemi psichici. Il 13 luglio di quest’anno era stata notificata una nuova ingiunzione di espulsione a seguito della quale è comunque rimasto in Germania. Da poco tempo aveva lasciato una clinica in cui seguiva delle cure legate ai suoi disturbi psichiatrici.

Sul corpo sono state ritrovate ferite di guerra. Secondo altri dettagli del suo profilo, l’attentatore portava con sé una considerevole quantità di banconote e disponeva di due cellulari e più schede sim, tramite cui era connesso con sei profili (alcuni sotto falsa identità) a Facebook e teneva diverse conversazioni Whatsapp, oltre alle chiamate effettuate poco prima dell’attentato. Ora è tutto nelle mani degli inquirenti.

Gli agenti della polizia tedesca hanno trovato un video su uno dei suoi cellulari in cui il kamikaze giurava fedeltà allo Stato Islamico, minacciando che a breve avrebbe agito contro i tedeschi in nome di Allah intimando: “Non potrete più dormire sonni tranquilli“.

Durante una perquisizione al centro di accoglienza per rifugiati dove viveva il kamikaze, è emerso un notevole numero di materiale compatibile con la costruzione di esplosivi artigianali, come pezzi di ferro e batterie, oltre ad un computer portatile con immagini legate all’ISIS.

Scrive l’agenzia dello Stato Islamico Aamaq “una fonte di sicurezza ci ha confermato che l’autore dell’operazione martirio nella città di Ansbach in Germania è uno dei soldati dello Stati Islamico” aggiungendo che “ha condotto l’operazione rispondendo agli appelli a colpire paesi della coalizione che combattono lo Stato Islamico“.

Intanto, per ovvi motivi di sicurezza, a Berlino sono stati disposti maggiori controlli di sicurezza per aeroporti e treni ed oltre 30 investigatori saranno a capo delle indagini sull’attentato ad Ansbach.

Rosaria Ferrara

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