In Campania la crisi è in forte aumento, in particolare nel settore delle costruzioni. Un tempo, il settore dell’edilizia dava i suoi frutti. In tempi recenti la situazione si è ribaltata. Gli edili, infatti, scenderanno in piazza il 29 Luglio.

Si contano più di 50mila posti di lavoro persi. Oltre al chiudere, le imprese, spesso non sono regolari nei pagamenti ed è aumentato il tasso del lavoro in nero e delle vessazioni criminali. L’Agenda Comunitaria 2014-2020 ha programmato una serie di investimenti che ancora però non hanno ancora preso forma.

Gli edili campani ormai stanchi della situazione, hanno deciso di scendere  in piazza venerdì 29 luglio per rivendicare i propri diritti. La causa che ha scatenato la protesta riguarda  il mancato rinnovamento di contratto dei singoli dipendenti. La manifestazione si terrà in piazza dei Martiri a Napoli dalle ore 10,00 alle ore 13,00. La mobilitazione è stata proclamata dalle federazioni Regionali di Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea CGIL.

Le rivendicazioni, quindi, saranno incentrate prevalentemente sul diritto al lavoro e al rinnovo dei contratti. È importante, allo stesso tempo, avviare programmi di riqualificazione urbana per intervenire sul patrimonio edilizio, così si andrebbe a rilanciare il progetto Sirena. Questo consisteva nel recuperare dei fabbricati privati del centro storico, incentivando allo stesso tempo l’aspetto economico.

Maria Baldares

CONDIVIDI
Classe 1996, nata a Napoli. Laureanda in Scienze della Comunicazione. Ha scritto per diverse testate online e cartacee. Attenta in particolare alle tematiche sociali, si occupa per Libero Pensiero News della sezione Territori.