L’Archivio Storico chiude temporaneamente

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archivio storico

Dal 25 luglio a chiudere le porte è il palazzo dell’Archivio Storico di Napoli, in Salita Pontenuovo, nell’ex ritiro di Santa Maria della Purificazione e dei Santi Gioacchino ed Anna.

Un edificio all’interno del quale risiede parte della memoria storica della nostra città. Il motivo dell’inattesa scelta del Comune di Napoli è dato dall’inagibilità della struttura, dichiarata pericolante: così facendo dunque si scongiura il rischio di un eventuale crollo. Adesso, ad accogliere cittadini e visitatori è un cartello che annuncia che “l’accesso al pubblico è sospeso”. E se le testate di diversi giornali annunciano la notizia di una chiusura definitiva, a smentire questo allarme è l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, che tiene a sottolineare che l’Archivio è sì chiuso, ma non certo per sempre. Egli sottolinea la provvisorietà della decisione comunale, giacché è necessario riportare degli interventi al fine di correggere ed eliminare i problemi statici della struttura, il che tuttavia non significa la morte dell’Archivio. Anzi, a causa dell’inaccessibilità dell’edificio, è stato annunciato un repentino trasferimento delle opere: esse hanno trovato una nuova ospitalità presso una sede collocata all’interno dell’Ospedale dell’Annunziata. Così, in attesa che vengano apportate le opportune modifiche alla sede ufficiale, il patrimonio inestimabile custodito nell’Archivio continuerà ad essere disponibile alle visite e alle consultazioni degli interessati.

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Chiusura della sede dell’Archivio Storico

L’edificio di Salita Pontenuovo ha origini risalenti al XVII secolo e dal 1916 fu destinato ad accogliere l’Ufficio Leva. Solo dopo la fine del secondo conflitto mondiale, esso ha assunto il ruolo di sede dell’Archivio Storico Municipale, il cui tesoro di carta è già sopravvissuto all’incendio doloso del 1946, quando era stato spostato nella Torre del Beverello del Maschio Angioino, per preservare la documentazione dalla guerra. Una documentazione che ripercorre tutta la storia municipale dal Quattrocento in poi.

Le origini della struttura e la preziosità del patrimonio che in essa era ospitato fanno ben credere che la chiusura sia una scelta necessaria ma dalla durata temporanea. Lo stesso assessore Daniele lo conferma: “certo non c’è nessuna volontà di rinunciare a questo patrimonio storico”. Un patrimonio storico che, quindi, quanto prima tornerà ad essere fruibile dagli studiosi, per la gioia di chi ama questa città e le sue ricchezze.

“Per valorizzare un archivio dell’importanza di quello del Comune di Napoli, non basta ordinarlo, provvederlo di indici, metterlo in condizioni tali che gli studiosi siano largamente aiutati nelle loro ricerche. Bisogna andare incontro alle persone colte italiane e straniere, far conoscere loro, tangibilmente, quali documenti e di quale importanza siano conservati in questa sede”.
(Alessandro Cutolo, 1929)

Sonia Zeno

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Sonia Zeno, nata il 19/08/93 a Napoli e residente in Ercolano. Laureanda in Lettere moderne, aspira a diventare una docente di letteratura italiana e scrittrice, amante della poesia e convinta che essa sia capace di donare occhi nuovi con cui guardare il mondo circostante, scoprendo in ciascuno di noi una speciale e singolare sensibilità.

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