I lavoratori edili scendono in piazza

0
511
lavoratori edili
edilizia

Napoli. Ieri 500 lavoratori edili sono scesi in piazza. La mobilitazione si è fermata dinanzi alla sede dell’Associazione dei Costruttori della Campania. Lo scopo è quello di rivendicare il rinnovo dei contratti scaduti lo scorso dicembre.

I lavoratori edili, insieme alle associazioni di categoria del settore edile Feneal, Filca e Fillea si sono mobilitati – oltre per il mancato rinnovo dei contratti – anche per denunciare le irregolarità che si presentano in continuazione sul posto di lavoro. Le istituzioni non offrono le dovute prevenzioni e le imprese, a loro volta, violano le norme di sicurezza.

I segretari generali di Feneal, Filca e Fillea rispettivamente Andrea Lanzetta, Giovanni D’Ambrosio e Giovanni Sannino spiegano: “Per queste ragioni chiediamo ai Prefetti delle cinque province della Campania di istituire Consulte Collegiali e Strutturate, con tutti i soggetti deputati alla realizzazioni di opere e lavori pubbliche e private, e le parti sociali, per monitorare la situazione e adottare le giuste strategie per contrastare questa mattanza. E alla Regione Campania di convocare una Conferenza sullo stato della sicurezza sui cantieri e sugli impegni da chiedere a tutti per garantire la salute e spesso la vita di chi lavora. Per il Sindacato la battaglia per un contratto rinnovato e per il lavoro passa da qui, dal ridare priorità alla sicurezza, e impegna anche noi” – proseguono: “Gli investimenti non possono prescindere dalla dimensione qualitativa e regolativa, oltre che dall’implementazione dell’occupazione. La qualità, la trasparenza, la regolarità, la sicurezza sono le stelle polari della ripresa”.

Maria Baldares 

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa Scozia post-Brexit: credere ancora in un’Indipendenza?
Articolo successivoComune di Napoli: ecco le nomine dei presidenti e dei gruppi
Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

NESSUN COMMENTO