Buona Scuola: il 7 ottobre studenti in piazza

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La Riforma del sistema scolastico, detta anche Buona Scuola approvata nel silenzio più totale, poco più di un anno fa, continua a far discutere e quindi a generare forti proteste delle opposizioni.
Il caos sui trasferimenti dei giorni scorsi ha continuato ad alimentare forti tensioni, con il Miur che ha taciuto fino all’ultimo.

Intanto gli studenti hanno lanciato per il 7 ottobre, una nuova grande data nazionale di mobilitazione studentesca. La data è stata lanciata dall’Unione degli Studenti, nel corso del Riot Village, il campeggio studentesco Nazionale promosso dalla Rete della Conoscenza, luogo in cui gli studenti hanno fatto il punto della situazione, ad un anno ormai, dall’approvazione della Buona Scuola.

«Il 7 ottobre – si legge dal sito dell’Unione degli Studenti – saremo in tutte le piazze del paese per dire che la questione democratica è anche una questione di redistribuzione della ricchezza. Vogliamo riprendere protagonismo nelle scuole e partire da queste per cambiare il paese. Mettendo al centro i bisogni materiali degli studenti e le disuguaglianze nella società per rivendicare più potere decisionale e dire no alla riforma costituzionale».

Tra i punti di discordia tra gli studenti e il Governo ci sono gli allarmanti dati sulla dispersione scolastica e l’inesistenza di risorse reali economiche per garantire a tutti l’accesso al diritto allo studio.

Nel mirino degli studenti c’è sempre il ruolo autoritario esercitato dalla maggioranza, la quale – secondo gli studenti – ”evita di confrontarsi con la parte del paese che in questi quasi due anni si è mobilitata in difesa della scuola pubblica e contro la Legge buona Scuola”.

in autunno il Governo, inoltre dovrebbe concretizzare tutte le deleghe contenute all’interno della Buona Scuola su temi nodali per gli studenti come il diritto allo studio, la valutazione e l’istruzione tecnica e professionale.

Intanto, la Campania vive una situazione alquanto paradossale: 285 prof sono finiti in esubero, a pochi mesi dalla loro assunzione, mediante il piano straordinario varato dal Governo un anno fa. Qualcosa proprio sembra non aver funzionato ..

Pasquale De Laurentis
p.delaurentis@liberopensiero.eu

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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