I guai del Napoli dopo Higuain

Dalla cessione del Pipita, alla telenovela Icardi, passando per il caso Gabbiadini e la questione San Paolo. Tutte le grane della rovente estate partenopea

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Napoli

La cessione di Higuaìn è stato un evento che ha scombussolato completamente il mondo Napoli. Un grande tradimento per tifosi, squadra e società. Un grande affare per Aurelio De Laurentiis che ad oggi continua ad avere in tasca quasi 100 milioni tra clausola e bonus Champions pronti ad essere reinvestiti sul mercato. Già, quel mercato che in casa Napoli sembra proprio non decollare. Il trasferimento in bianconero del Pipita ha innescato congiunture difficili, fastidiose, contornate da altri episodi che di certo non hanno contribuito ad elevare l’immagine del Napoli in Italia. Ecco nel dettaglio alcune di queste:

  1. Il Napoli non ha gestito benissimo la vicenda Higuaìn. Per quanto la società risulti formalmente incolpevole, è innegabile che un errore da parte sua ci sia stato. Il Napoli si è fatto cogliere impreparato di fronte alla cessione di uno dei suoi principali leader. Il fuoriclasse post Pipita sarebbe dovuto arrivare a Dimaro prima e non dopo la sua cessione. Adesso, invece, tutti conoscono il provvisorio budget minimo di ADL e perciò si giocherà al rialzo per qualsiasi giocatore.
  2. Rialzo che il Napoli ha già visto proiettarsi nell’affare Milik, la cui valutazione era già cresciuta dopo l’ottimo europeo disputato con la sua Polonia. Affare di circa 33 milioni (32+ 1 di bonus). Milik ma non solo. Sono tanti i giocatori trattati dal Napoli il cui prezzo è improvvisamente salito. Diawara (a cui è stato preferito Zielinsky) e Rog (per il quale la Dinamo Zagabria chiede 17 milioni con il Napoli che ne offre “solo” 12) sono ottimi esempi a supporto di questa tesi. Particolarmente emblematici sono i continui rialzi che l’Inter sta effettuando per il cartellino di Mauro Icardi, specchio di una situazione particolarmente scomoda per i bilanci del Napoli.
  3. Milik, Giaccherini e Tonelli sono nomi che non hanno infiammato la caldera del san Paolo. Ecco perché ADL ha deciso di trattare in prima persona con gli agenti di Maurito. L’accordo col calciatore sembra esserci già stato la scorsa settimana. Circa 6 milioni più bonus legati ovviamente ai traguardi che il Napoli raggiungerà in questa stagione e c’è anche chi parla di una clamorosa idea di ADL di ingaggiare Wanda Nara (moglie e agente dell’argentino) per uno dei suoi film. La palla passa al club lombardo, che come detto gioca al rialzo. L’Inter accetta o meglio considera (secondo quanto riferito dal presidente Tohir) solo offerte superiori ai 60 milioni, che per un ventitreenne che in carriera non ha vinto ancora nulla d’importante se non una classifica marcatori (in combutta con Luca Toni nel 2015) forse sono davvero un po’ troppi.
  4. Per un Maurito che viene c’è un Manolo che se ne va. Gabbiadini potrebbe rientrare nell’affare Icardi con il Napoli pronto ad offrire all’Inter 40 milioni + il cartellino dell’ex giocatore della Sampdoria. Se questa opzione non dovesse concretizzarsi ed Icardi arrivasse lo stesso, Manolo andrebbe via lo stesso, in cerca di un’avventura da protagonista altrove. L’unica eventualità che garantirebbe la permanenza di Gabbiadini all’ombra del Vesuvio sarebbe quella che Icardi restasse a Milano. A quel punto Sarri preferirebbe  puntare sul giovane italiano, che, l’anno scorso, nonostante lo scarso minutaggio, ha ottenuto un’ottima media gol.
  5. Il mal di pancia Higuaìn è stato accompagnato da un altro non ancora risolto, quello di Kalidou Koulibaly. Il franco-senegalese ha espresso già a Giugno attraverso il giornale francese “L’Equipe” la sua voglia di lasciare il Napoli. Per lui si sarebbe fatto avanti il Chelsea di Antonio Conte, stregato dall’africano e pronto a fare follie per acquistarlo. Tuttavia di offerte ufficiali sul tavolo di ADL, a quanto risulta, non ne sono ancora arrivate e il presidente è pronto a tutto pur di trattenere Koulibaly come riferito il mese scorso ai microfoni di Premium Sport: ”Dovrà lavorare per noi per gli altri tre anni previsti dal suo ingaggio e pure per tanti altri, per risarcire i danni al Napoli. Da noi i contratti si rispettano. Koulibaly ha 24 anni, non è un ragazzino. Nella prima stagione era stato spernacchiato e l’abbiamo difeso. Per rispetto alla società e a Sarri non avrebbe dovuto fare quelle dichiarazioni. Non basta che poi si scusi con i tifosi”. Nelle ultime ore, però, starebbe rimbalzando la notizia di un possibile avvicinamento tra la società e il difensore, con la prima disposta ad offrire il rinnovo del contratto al secondo. Con 2 milioni l’anno Koulibaly sarebbe il difensore più ricco in rosa.
  6. Altra grana in casa Napoli è la questione “stadio”. L’Assessore Boriello ha rassicurato intervistato dai colleghi di Repubblica che la Champions il Napoli la giocherà al San Paolo: “Il credito sportivo ha concesso 25 milioni, il direttore aspetta con ansia la nostra delibera del bilancio comunale. Intanto il processo di manutenzione sta seguendo il suo corso, nel giro di una settimana sarà tutto restituito alla normalità. Alla UEFA abbiamo assicurato che si interverrà per settori e a macchia di leopardo. C’è l’impegno a lavorare per tutto agosto e anche il manto erboso nel giro di una settimana tornerà alla normalità. E entro un paio di anni il San Paolo sarà un gioiellino“. Il Napoli, però, si è cautelato già a Giugno nominando il Renzo Barbera come stadio di riferimento per le partite casalinghe che gli azzurri disputeranno nella massima competizione europea in caso di risposta negativa dall’UEFA.

FONTI IMMAGINI IN EVIDENZA: www.lapresse.it  ,www.gazzetta.it , www.roadtvitalia.it

Giovanni Ruoppo

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