Sprechi alimentari: il Senato approva la nuova legge

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Sprechi alimentari: il Senato approva la nuova legge
Sprechi alimentari: il Senato approva la nuova legge

181 pro, 2 contro e 16 astenuti. Dopo il via libera della Camera, il ddl n.2290 sugli sprechi alimentari passa al Senato e diventa legge.

La relatrice del decreto, la varesina dem Maria Chiara Gadda, parla di una «promessa mantenuta», nell’ottica di dimezzare il valore degli sprechi, che ammonterebbe attualmente a 13 miliardi di euro annui, circa un punto percentuale del PIL nazionale, come segnalato da un rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher.

La legge prevede una serie di misure atte a favorire lo snellimento delle procedure burocratiche di recupero e donazione di farmaci e derrate alimentari eccedenti, oltre che fondi da diversi milioni di euro stanziati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Nello specifico, il MiPAAF predisporrà 2 milioni di fondo acquisto per alimenti destinati agli indigenti e 3 milioni (divisi tra 2016, 2017, 2018) per il finanziamento di progetti di recupero e limitazione degli sprechi quali le “doggy bag“, fornite dagli stessi servizi di ristorazione, e la produzione di imballaggi riciclabili.

Considerevoli passi avanti nell’alleggerimento delle burocrazie relative alle donazioni verso le onlus erano già stati fatti con la legge di stabilità per l’anno corrente: se in precedenza un’azienda, onde beneficiare dell’esenzione Iva, era tenuta ad inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate qualora il valore della donazione fosse superiore a 5 mila euro, ora il tetto dell’esonero è stato alzato a 15 mila euro.
Di queste donazioni potranno fare parte anche prodotti che hanno superato la data di scadenza purché conservati in buono stato e con imballaggi del tutto integri.

Tra le direttive della nuova legge vi è, inoltre, un potenziale sconto sulla Tari, applicato dalle amministrazioni comunali, per attività commerciali che devolveranno alimenti a titolo gratuito agli indigenti. Ruolo centrale sarà rivestito anche dal Ministero della Salute, che potrà dettare delle linee guida per la prevenzione degli sprechi ad enti che si occupano della gestione di mense ospedaliere, scolastiche, aziendali, sociali e di comunità.

Il provvedimento era stato presentato già nel 2015 ad Expo nell’ambito del progetto SprecoZero e il Ministro per le politiche agricole Maurizio Martina ne ha parlato come di una «concreta eredità di Expo» ed una «traduzione in fatti dei principi della Carta di Milano».

Non sono mancate voci di dissenso in Parlamento: tra gli astenuti nel voto al Senato, i CoR (Conservatori e Riformisti), nella persona del senatore Piero Liuzzi, hanno contestato al decreto una certa debolezza dovuta all’assenza di un sistema sanzionatorio analogo a quello presente nella legge approvata in Francia il 3 febbraio scorso che prevede multe da 75mila euro e un massimo di due anni di carcere per i proprietari di supermercati che sprecano prodotti alimentari anziché donarli.

Contrariamente ai CoR, il presidente della onlus Qui Foundation, Gregorio Fogliani, ha parlato del carattere non punitivo della nuova legge come di un punto a favore che incentiverà i «locali disposti a donare e aumenterà le quantità di cibo salvato».

Cristiano Capuano

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Cristiano Capuano nasce a Napoli il 21 Febbraio 1992. Sin da bambino impara a viaggiare per motivi familiari ed acquisisce determinanti esperienze formative nel sud-est asiatico (Thailandia e Indonesia). La passione per i viaggi è la costante di una vita e determinerà il suo interesse per mondi e culture più o meno lontani; questa passione lo condurrà, nel corso degli anni, in giro per l'Europa, l'Asia e l'Australia. Dopo il conseguimento del diploma presso il Liceo Linguistico Pasquale Villari di Napoli, si trasferisce a Bologna nel 2011, immatricolandosi al corso di laurea triennale DAMS dell'AlmaMater. I suoi principali interessi ruotano attorno ad arti visive, cinema, musica, viaggi, letteratura e antropologia.

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