Insigne, strappo con il Napoli

0
532
Insigne, strappo con il Napoli

Insigne ha movimentato ancor di più l’estate azzurra. Dopo i capricci di Koulibaly, dopo la cocente cessione di Higuaìn alla storica rivale bianconera, ecco l’ultima novità: i “mal di pancia” di Insigne e del suo entourage.

La questione è fin troppo chiara: per l’entourage di Insigne, il ragazzo non ha ancora una retribuzione adeguata al suo rendimento. L’anno scorso, infatti, Insigne è stato tra i migliori del campionato sommando goals ed assist. Questo rendimento merita un ingaggio superiore ai 4 milioni di euro a stagione; questa la valutazione dell’agente del calciatore azzurro.

Già a Dimaro si respirava brutta aria tra il patron De Laurentiis ed il procuratore del calciatore a cui, pare, non siano piaciute delle esternazioni del presidente.

Inoltre Insigne è seguito e corteggiato da almeno tre dei club europei più ricchi ed importanti, pronti ad offrire al gioiellino azzurro un lauto ingaggio.

Insigne non vuole accontentarsi di essere definito bandiera del Napoli semplicemente a parole.

Nel calcio, notizie del genere sono ormai all’ordine del giorno. I calciatori sono pronti a lasciare maglia e tifosi per un ingaggio adeguato alle loro aspettative. Non tutti i calciatori sono così, ma purtroppo questi addii cosparsi da fior di milioni lasciano le tasche piene alle società che ne beneficiano ed il cuore vuoto ai tifosi appassionati. Un giornalista di grandissimo spessore come Carratelli ha analizzato la questione e ne ha tratto fuori delle risposte che condividiamo.

Il Napoli, dice, ha il dovere di strutturarsi in maniera tale da evitare questi tira e molla, questi ricatti sotto l’ombrellone e, per farlo, deve iniziare a pensare di organizzare una vera e propria gerarchia societaria con elementi esperti che possano fare da filtro tra i giocatori e la dirigenza. È importante conoscere gli animi degli spogliatoi, capire bene i calciatori ed anticipare le mosse studiate dai loro procuratori. De Laurentiis sta facendo bene il suo lavoro, ma deve avere la sensibilità di capire che alcuni ambiti vanno gestiti in maniera, anche decisa, da chi ne sa più di lui.

Intanto il precampionato sarà certamente molto animato e ci farà trascorrere gli ultimi giorni in modo molto diverso da una semplice e speranzosa attesa della “prima”.

Salvatore Annona

CONDIVIDI
Articolo precedenteAllarme incendi in Toscana: 15 questo fine settimana
Articolo successivoAliberti, la triste storia di un sindaco in alto mare
Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

NESSUN COMMENTO