Capitale della Cultura 2018: tra le candidate Ercolano e Caserta

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Ventuno sono le città candidate come capitale della cultura italiana 2018: Alghero, Aliano, Altamura, Aquileia, Caserta, Comacchio, Cosenza, Ercolano, Iglesias, Montebelluna, La Spezia, Ostuni, Palermo, Piazza Armerina, Recanati, Settimo Torinese, Spoleto, Trento, Unione dei Comuni Elimo Ericini, Vittorio Veneto, Candidatura congiunta (Viterbo – Orvieto – Chiusi). Ben due città campane, quindi, potrebbero vincere il prestigioso titolo che fa da “strumento per la promozione territoriale della nazione italiana come museo diffuso” (Franceschini). La giuria è composta da esperti in cultura, arte, territori e attrazioni turistiche  facente parte del  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Per l’anno corrente fu scelta Mantova, per il 2017 Pistoia.

“L’iniziativa Capitale italiana della cultura è volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della cultura per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la conservazione delle identità, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.”

Veniamo a noi: perchè tra tanti bellissimi luoghi in gara, ricchi di fascino e storia, dovrebbe vincere proprio una città nostrana? Cosa hanno Caserta ed Ercolano in più alle altre da poter ambire al primo posto?

Probabilmente di più o di meglio non hanno nulla, poichè ogni città a suo modo ha un’importanza: ricordiamo che in gara c’è Recanati, patria di Leopardi, oppure Vittorio Veneto, in cui si combattè la battaglia decisiva della prima guerra mondiale tra italiani e austriaci, ancora Spoleto che nel Medioevo era capitale dell’omonimo ducato; insomma, l’Italia è ricca di storia in ogni angolo.

Ercolano è famosa per gli scavi archeologici della città fondata come vuole il mito da Ercole e distrutta nel 79 d.c. dall’eruzione del Vesuvio insieme a Pompei e Oplontis, che adesso fanno parte del Patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO.

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Ercolano

Caserta, nota soprattutto per la reggia Borbonica soprannominata la Versailles d’Italia, è l’altra canditata insieme ad Ercolano come città campana di cultura. Il palazzo reale è il più vasto del mondo abitato storicamente dai reali borbonici. Fu costruita a metà ‘700 in stile Barocco e Neoclassico voluto da re Carlo di Borbone ad opera di Luigi Vanvitelli. La reggia, che fu definita l’ultima grande opera del movimento artistico Barocco italiano, comprendeva ben 1200 stanze. Oggi sono esposti i dipinti degli allievi migliori dell’Accademia delle belle arti di Napoli, le opere di Salvator Rosa, i ritratti della Corte Borbonica e delle corti europee legate a essa. Dietro la reggia si estende per 3 km il parco reale ricco di fontane e vasche dai nomi mitici.

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Reggia di Caserta
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Fontana di Eolo, Caserta

Maria Pisani

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