Casa Fiorinda, prevista l’apertura dopo l’estate

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Nuove svolte sulla questione Casa Fiorinda, l’unica casa per donne vittime di violenza presente a Napoli chiusa a fine giugno.

L’assessore al Welfare Roberta Gaeta è intervenuta sul caso dichiarando che dopo l’estate Casa Fiorinda riaprirà. In questi giorni è stato individuato l’ente che prenderà parte alla gestione del servizi e prossimamente verranno effettuati i vari controlli per verificare che sia idoneo.

Gaeta ha affermato: <<Anche per Casa Fiorinda abbiamo continuato a lavorare e a dare risposte concrete ai bisogni delle donne vittime di violenza e dei loro figli, proseguendo il lavoro iniziato nel 2014, quando abbiamo disposto avvisi pubblici per l’individuazione di strutture idonee all’accoglienza di donne vittime di violenza. Da allora, oltre Casa Fiorinda, abbiamo convenzionato 5 strutture impiegando per la prima volta fondi di un capitolo di spesa del bilancio propri delle Politiche Sociali, inserendo gli interventi nell’area del contrasto alla violenza sulle donne nel Piano di Zona, strumento cardine di pianificazione delle risorse e degli obiettivi da perseguire nell’azione amministrativa.>>

Nel nuovo progetto delineato per Casa Fiorinda è prevista una novità. L’assessore, infatti, spiega: <<Nell’ultimo avviso relativo a Casa Fiorinda, abbiamo previsto anche una “exit strategy” con l’erogazione di un Pocket Money mensile a favore delle donne ospiti della struttura, offrendo loro la possibilità di realizzare un progetto di vita basato sui principi di emancipazione ed indipendenza sia abitativa sia lavorativa.>>

Nell’ultimo anno le donne vittime di violenza, in Campania come nel resto di Italia, si sono moltiplicate in maniera spropositata. Per questo il Comune di Napoli non si ferma qui. Per l’autunno è prevista l’attivazione di cinque Poli Antiviolenza sparsi per il territorio in cui le vittime potranno trovare ascolto e sostegno.

Termina così Roberta Gaeta, con un messaggio di speranza: <<Stiamo implementando e rafforzando, quindi, il sistema di contrasto alla violenza sulle donne della Città di Napoli affinchè nessuna donna resti più sola e indifesa, uccisa dal silenzio, dall’indifferenza, dalla noncuranza, dall’impassibilità.>>

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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