Harry Potter and the Cursed Child: la recensione

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Harry Potter and the Cursed Child

Considerato l’ottavo capitolo della saga, Harry Potter and the Cursed Child ha debuttato in scena e in libreria lo scorso 31 luglio nel Regno Unito.

Gli italiani dovranno attendere il 24 settembre per poter leggere il romanzo. Ma ciò è relativo poiché molti hanno preferito acquistare Harry Potter and the Cursed Child in lingua originale. Non finisce qui: il libro è stato già tradotto su un forum da un team di fans, i quali aggiornano di continuo la versione italiana per renderla più fedele possibile.

Sembra che Harry Potter sia tornato e che sia il protagonista del 2016. Difatti, il 17 novembre nelle sale cinematografiche uscirà il film Animali Fantastici e dove trovarli, tratto dall’omonimo libro di J. K. Rowling.

Harry Potter and the Cursed Child

La recensione

(contiene SPOILER)

John Tiffany e Jack Thorne, gli scrittori della pièce teatrale, insieme a J. K. Rowling, hanno reso la lettura assolutamente scorrevole. Harry, Ron ed Hermione sono ormai adulti. Come ogni capitolo, anche questo si basa principalmente sull’amicizia: in questo caso quella di Albus Severus Potter – terzo ed ultimo figlio di Harry – e Scorpius Malfoy – unico figlio di Draco. In alcune parti si distoglie l’attenzione dal protagonista mettendo in risalto il compagno di avventure, il quale sembra reincarnare un po’ l’Hermione di 19 anni prima.

Nel frattempo, Harry veste i panni di un genitore costantemente preoccupato e, di conseguenza, iperprotettivo. Ginny, invece, cerca di tenere uniti padre e figlio nonostante l’evidente conflitto. Un altro personaggio che riscopriremo è Draco, il quale sembra essere divenuto un padre ragionevole a causa del rapporto con Lucius.

In Harry Potter and the Cursed Child sembra che il rapporto genitore-figlio sia importante quanto l’avventura affrontata dai protagonisti. Anzi, inizialmente quest’ultima è la conseguenza che porterà ad un susseguirsi di azioni avventate.

Ovviamente, alcune situazioni richiamano palesemente avvenimenti passati, come l’utilizzo della pozione polisucco, il furto al Ministero della Magia e la Giratempo. Forse l’intento era quello di far rivivere le stesse emozioni agli spettatori/lettori, anche se inevitabilmente ha portato ad una ripetizione che potrebbe essere considerata noiosa. Proprio la Giratempo svolge un importante ruolo. Ma questa volta, piuttosto che considerare le azioni dei viaggiatori del tempo già accadute (un esempio è il Patronus che invoca Harry per salvare se stesso e Sirius dai Dissennatori), quest’ultima crea realtà alternative. Ed è qui che sorge spontanea la domanda: è stato voluto? Considerando gli altri romanzi della scrittrice, creatrice di un mondo magico capace di farci sognare, vi sarà sicuramente una spiegazione tra le righe o che verrà svelata solamente in seguito.

Probabilmente non era necessario pubblicare un ottavo capitolo in quanto alcune cose sembrano essere scontate. Però, in fondo, i principali spettatori di una volta sono i ventenni di oggi, che hanno iniziato a seguire Harry Potter nella stessa età in cui egli ha ricevuto la lettera per Hogwarts. Ed è proprio per questo motivo che, nonostante le critiche, il mago più famoso di tutti i tempi torna trionfante sotto i riflettori, pronto a conquistare il cuore degli undicenni che per la prima volta videro Harry Potter e la pietra filosofale sul grande schermo.

Ilaria Cozzolino

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Ilaria Cozzolino nasce a Napoli il 24 novembre 1993. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Linguistico, continua il suo percorso di studi all'Accademia di Belle Arti di Napoli al corso di Fotografia-Cinema-Televisione. Dall'età di 21 anni espone come artista presso la galleria di arte contemporanea "A01" di Napoli e, in seguito, presso la Serrao Gallery di Parigi. Da marzo 2015 collabora come coordinatrice e redattrice per Libero Pensiero News.

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