Santa María del Cile, l’isola intermittente

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Santa María è comune del Cile della provincia di San Felipe de Aconcagua nella Regione di Valparaìso con una popolazione di 12.813 abitanti.

L’isola vanta della presenza di numerose specie di uccelli che vi nidificano in tutta sicurezza e tranquillità. È per questo che nel 1835 Charles Darwin, celebre per aver formulato la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali, condusse alcune delle sue ricerche nell’area. Il capitano del famoso brigantino Beagle Robert Fitzroy che accompagnò il biologo e naturalista nel suo viaggio scrisse di aver trovato ossa di mitili e altri pesci morti da secoli sulla superficie dell’isola, probabilmente riemersi a causa di alcune forti scosse di terremoto verificatesi tempo prima.

Di recente un’equipe di scienziati coordinata da Robert Wesson del servizio per la sorveglianza geologica degli Stati Uniti è riuscita a trovare una spiegazione all’incredibile fenomeno. Stando ad uno studio che il team stesso ha pubblicato sulla rivista Nature Geoscience negli ultimi due secoli l’isola di Santa María è sprofondata e riemersa a intermittenza a seguito di un terremoto di magnitudo 8.5 della scala Richter nel 1835 e con il recente terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter registrato nel 2010.

Abbiamo usato le vecchie carte nautiche di Robert Fitzroy messe a punto quando visitò l’isola dopo il grande terremoto del 1835. L’analisi dei dati raccolti dal capitano ha mostrato che l’isola, dopo il terremoto aveva subito un sollevamento compreso tra 2,4 e 3 metri e i resti animali da lui trovati in superficie rappresentavano una chiara prova di questa teoria. Altri dati raccolti nel 1886 mostrarono che non ci furono cambiamenti significativi.” ha raccontato il coordinatore delle ricerche Robert Wesson.

Quando sono arrivato sull’isola nel 2008 – ha proseguito il ricercatore – ho cercato i segni delle onde sulle rocce e non ne ho trovato traccia. Come se fossero sott’acqua. A questo punto, usando il Gps, i miei colleghi ed io abbiamo confermato che effettivamente Santa Maria si era inabissata di quasi un metro e mezzo rispetto ai dati del 1886. Sei settimane dopo le misurazioni del 2010 l’isola fu colpita da un nuovo terremoto che l’ha fatta riemergere di 1,8 metri, segno che con molta probabilità il sollevamento è terminato.

Vincenzo Nicoletti

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