Passato il giro di boa e la pausa estiva, il mondiale di Formula Uno 2016 ritorna a infiammare le domeniche degli appassionati fin da questa settimana, quando si disputerà il Gran Premio del Beglio a Spa. Malgrado siano solo nove gli appuntamenti che ci separano dalla fine del campionato, che a meno di estremi miracoli sarà ancora una volta appannaggio di una delle due Mercedes, fare un primo bilancio è dovuto.

D’altronde, in uno sport del genere non si smette mai di guardarsi indietro, così come non ci si sorprende nemmeno quando a metà stagione s’inizia già a metter giù un progetto definitivo per l’anno successivo. Ci auguriamo che è quello che stia accadendo in Ferrari, che al mese di agosto può dirsi tutto tranne che minimamente soddisfatta del suo cammino, tra errori grossolani al muretto, sfortune in pista e poca coordinazione in cabina di comando. C’è chi è stato mandato via (un pensiero va all’ex direttore tecnico James Allison, che per la scomparsa prematura della moglie ha dovuto salutare il Cavallino), e chi probabilmente verrà accompagnato alla porta a fine stagione. Strategie di controllo, queste, che ben poco si adattano, a nostra detta, alla necessità di dover creare il giusto spirito di gruppo col quale si vincono i mondiali.

Infatti, nonostante qualche episodio isolato, il divario con le Mercedes non sembra destinato a cambiare più di tanto (quanto meno in qualifica) e al momento la Rossa s’è fatta scavalcare anche dalla Red Bull, che lotta per essere la seconda forza del campionato. Un telaio che di base ha già parecchio da invidiare unito alle prestazioni in crescendo del motore Renault sono le armi che stanno risollevando la scuderia austriaca, senza tener conto della forza individuale dei due piloti.

Protagonista assoluto di questa prima metà di stagione è stato proprio Max Verstappen. Al giovane olandese, come sappiamo, fino a pochi mesi fa in forza alla Toro Rosso, il destino ha riservato una grande sorpresa che gli ha permesso in poco tempo non solo di diventare un pilota Red Bull, ma anche di insidiare il compagno di squadra Ricciardo per il ruolo di prima guida.

A farne le spese, lo ricordiamo, è stato Daniil Kvyat. Dopo essere stato costretto a ritornare compagno di squadra di Carlos Sainz in Toro Rosso, il pilota russo sembra aver accusato il colpo e ha dato ampia dimostrazione di non essere minimamente in palla, piuttosto che di un riscatto. Lo spagnolo, ormai, vince ogni diretto confronto e diventa appetibile sul mercato (in Ferrari, però, abbiamo riconfermato il buon vecchio Kimi).

Chi invece sul mercato farebbe faville è il messicano Sergio Perez, pilota dato più volte per ‘bruciato’ che, però, sembra aver trovato una nuova dimensione in Force India. Che Checo sappia bene di dover molto a chi nel team anglo-indiano (a partire da Vijay Mallya) ha creduto in lui, è assodato. Che possa davvero essere un pilota candidato a un futuro titolo mondiale, su questo c’è forse da rifletterci. Quel che ci sentiamo, però, di dire è che se ora come ora il messicano avesse una delle due frecce d’argento sotto al sedere staremmo guardando sì lo stesso identico campionato, ma con diversi interpreti.

Il mondiale riaprirà con il Gran Premio del Belgio, che ci riporterà sul magnifico tracciato di Spa-Francorchamps. Un vero e proprio tempio per il motorsport mondiale, che celebra velocità, talento, rischio e coraggio: curve mozzafiato, pendii, dislivelli propri delle Ardenne belga rendono questa pista un posto dove vincere ha un sapore particolare. Da sempre considerato pericoloso per chi ci guidasse, il tracciato di Spa ha subito drastiche modifiche in passato, senza le quali non avrebbe potuto adattarsi agli standard di sicurezza in F1. Quel che è certo è che fin dal principio (e cioè dal disegno originario di circa 14 km) non c’è stato altro diktat se non quello di creare un circuito ‘veloce’.

Attualmente, chi ha vinto più volte a Spa è Kimi Raikkonen (ben 4 successi), e chissà se questa sua predilezione per il Belgio non aiuti la Ferrari in un buon piazzamento domenica prossima o semplicemente renda la gara appassionante. Che è un qualcosa che ormai ci manca da molto.

Orari:

FP1 ven 10.00 – FP2 ven 14.00 – FP3 sab 11.00 – Qualifiche sab 14.00 – Gara dom 14.00.

Nicola Puca

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