Capodimonte si oppone ancora al ripetitore Wind

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I residenti di Capodimonte sono riusciti, almeno per il momento, a far valere i propri diritti. Lo scorso 18 agosto i residenti hanno attuato una nuova protesta dopo aver notato la presenza di alcuni tecnici del gestore telefonico sul tetto del condominio in via Bosco di Capodimonte 10.

Il presidente del Consiglio del quartiere, Ivo Poggiani, nei giorni scorsi si è così espresso su Facebook in merito alla vicenda:

“Mentre trascorro qualche giorno di vacanza in Croazia, sono stato raggiunto da alcuni messaggi e telefonate di cittadini di Capodimonte allarmati dalla presenza di tecnici della Wind che smanettavano sul tetto del palazzo dove insiste il ripetitore telefonico che stanno provando ad attivare da mesi e che vede una grande opposizione, soprattutto dei genitori dei bambini della scuola Verga, proprio perché a pochi passi dal plesso. Negli scorsi giorni Comune e Municipalità si sono impegnati con i dirigenti Wind, nel corso di una riunione tenutasi a palazzo San Giacomo, a trovare un’alternativa, rimandando tutto a settembre. Le azioni invece di Wind vanno in controtendenza con quanto stabilito! Il vicepresidente della Municipalità Flocco si è recato sul posto ed è stato informato dal personale Wind che l’antenna è stata sabotata. Morale della storia: senza il consenso popolare non si va da nessuna parte!”

A preoccupare i cittadini è la locazione che si vuole dare alla nuova antenna. La zona, infatti, è densamente popolata e poco distanti ci sono ben cinque scuole dell’infanzia. La preoccupazione va, dunque, alla salute dei residenti e soprattutto dei bambini, in quanto, com’è noto le onde elettromagnetiche emesse da queste antenne possono essere molto dannose per la salute.

Marta Buono

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Classe '90, cresce a Spello, in Umbria, e si diploma nel 2009 presso il Liceo delle Scienze Sociali di Foligno. A 19 anni si sposta a Roma, dove studia fotografia per due anni e si laurea successivamente in Lettere Moderne presso La Sapienza. Da ottobre 2015 si trova Napoli per continuare gli studi alla Federico II, dove intende seguire il corso magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale. Crede che nella vita ci sia una sola regola: fare il meno male possibile. Quella con Libero Pensiero News è la sua prima entusiasmante prova giornalistica.

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