Le scuole all’altezza dei nostri sogni

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Tra 15 giorni, poco più o poco meno tutte le scuole riapriranno i propri battenti per dare inizio al nuovo anno scolastico 2016/2017, il II per intenderci della Riforma della Buona Scuola voluta dal Governo Renzi.

Sul piede di guerra, ancora una volta, tantissimi docenti che protestano per le graduatorie sbagliate. E gli studenti? Beh, gli studenti, da anni sono scontenti per l’attuale sistema scolastico italiano. Un malumore, quello degli studenti che parte da lontano, correva l’anno 1998, quando Ministro della Pubblica istruzione era Luigi Berlinguer, fratello del compianto leader del Partito Comunista, Enrico.

Si parla tanto di Europa e di rispettare i famosi ”parametri” dell’Unione Europea circa il tasso di alfabetizzazione, ma ci si dimentica poi facilmente che il nostro sistema scolastico è tra gli ultimi d’Europa e i nostri studenti sono i più penalizzati. ”La scuola si base su un principio di esclusione dei più scarsi per portare avanti l’eccellenza e non si preoccupa di formare l’eccellenza”, scrive saggiamente una mia vecchia amica di liceo. Da anni assistiamo ad un calo profondo degli iscritti all’Università. Le scuole cadono a pezzi, denuncia da anni, l’Unione degli Studenti. E allora che fare? Niente. Ad essere maliziosi verrebbe da pensare che di proposito, indipendentemente dai Governi che negli anni si sono succeduti, non ci sia una volontà precisa di riformare un sistema che è indietro anni luce dalla Finlandia, giusto per citare una nazione che non è certamente sulla bocca di tutti.

A farne le spese, come sempre sono gli studenti. E allora vai con le classi pollaio, con le bocciature o nella migliore delle ipotesi con i recuperi scolastici, anche di tre materie che naturalmente devi preparare da solo, poiché la maggior parte degli istituti non hanno le risorse necessarie da garantire i corsi di recupero a scuola.
Scriveva il noto cantante Ligabue (c’è a chi piace e a chi non piace. A me piace poco) ”Voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho ”, quindi parafrasandolo ”Una scuola all’altezza dei sogni che ho”, E come dovrebbero essere oggi le scuole? Inclusive, a misura di studente, sicure e aperte di pomeriggio.
Chiedere questo è molto?

Pasquale De Laurentis
p.delaurentis@liberopensiero.eu

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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