Terremoto Centro Italia, di quale tipologia si tratta?

Il sismologo Alessandro Amato offre una panoramica sul tipo di terremoto che si è verificato stanotte nel Reatino

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Terremoto Centro Italia

Terremoto – È la notte del 24 Agosto. Il sisma che si è verificato nel Reatino interessando le regioni del Centro Italia (Umbria, Lazio e Marche) ha provocato la prima forte scossa di magnitudo 6.0 alle h 3:36 con epicentro a 2km da Accumoli, con ipocentro a soli 4,2 km di profondità. Seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Gli ipocentri sono stati tra gli 8 e i 9 km.

Si tratta di «Un fenomeno importante dovuto allo “stiramento” dell’Appennino, che abbiamo misurato in 6 gradi sia della scala Richter che in quella di magnitudo momento, cioè in termini di energia liberata» commenta il sismologo dell’Istituto Nazionale di geofisica Alessandro Amato.

A rendere l’impatto del terremoto tanto devastante è stata la poca profondità con cui si è verificato: « la forte scossa delle 3.36 –continua il sismologo– che ha avuto come epicentro Accumoli, dove la faglia ha cominciato a rompersi, è stato abbastanza superficiale. La media della profondità è 6 chilometri nel sottosuolo, questo vuol dire che l’energia non riesce a attenuarsi e si sprigiona con tutta la sua forza».

Quella colpita è una zona ad alto rischio sismico che si estende dall’Umbria e dalle Marche fino all’Abruzzo, con un esteso livello di pericolosità.
A seguito delle tre forti scosse registrate, almeno un`ottantina quelle di assestamento e il sismologo Amato avverte: «Si ripeteranno. Quanto all’intensità, la storia italiana ci insegna che ci sono anche scosse multiple con ulteriori faglie che possono attivarsi».

Risale al 2009 (terremoto dell’Aquila) un fenomeno sismico del genere, con magnitudo 5.9 Richter e 6,3 di magnitudo momento.

Riguardo le misure di sicurezza ed emergenza, le zone colpite sono recidive di altri fenomeni sismici, e il sismologo ricorda : «Nel ‘97 l’Umbria e le Marche sono state già colpite da un forte terremoto e questo avrà suggerito di attivarsi in questo senso. Spero sia così».

Rosaria Ferrara

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