Per il sisma si attiva la cultura: devoluti incassi musei di domenica

1
414
Il centro di Amatrice distrutto dal terremoto che nella notte ha colpito l'Italia centrale. Amatrice, 24 agosto 2016. ANSA/ ALBERTO ORSINI

Dopo il sisma dello scorso 24 Agosto che ha colpito in maniera gravissima le regioni del centro Italia, il paese tutto si è mobilitato.

Tante le iniziative da parte di singoli di raccolta fondi e di beni di prima necessità in tutti gli angoli del paese, destinati ai luoghi in cui si è verificato il dramma; altrettante le iniziative da parte dello Stato: da poco il Ministro della cultura Franceschini ha annunciato, tramite l’account ufficiale Twitter del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati”.

Nello specifico, il denaro raccolto sarà destinato ad interventi sul patrimonio culturale danneggiato dal sisma ed è bene sapere che immediatamente l’unità di crisi creata dal Ministero dei Beni Culturali si è messa all’opera per il monitoraggio e la protezione dei beni artistici interessati dal terremoto che ha colpito Umbria, Abruzzo e Marche.

Sono 293 gli immobili di valore culturali colpiti dal terremoto ed è necessario mettere a riparo ciò che si può dalle intemperie. In più il ministro ha affermato che si cercherà in tutti i modi di ricostruire fedelmente i bellissimi borghi ormai rasi quasi al suolo, garantendo anche un’antisismicità degli edifici.

Le fondamenta dell’Italia sono nella cultura ed è proprio per questo motivo che bisogna partire da lì, cominciando dalla raccolta di fondi attraverso le istituzioni culturali quali musei e siti archeologici statali fino poi ad arrivare alla protezione degli stessi, dell’immenso patrimonio che la nazione accoglie e che ha sempre bisogno di grandi aiuti, in questi momenti più che mai.

sisma beni culturali
Il Ministro Franceschini invita tutti gli italiani ad “andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma della scorsa notte” mentre nel resto del territorio nascono continuamente nuove iniziative. Per fare un esempio, a Roma il Maxxi ha deciso di devolvere agli aiuti coordinati dalla Regione Lazio l’intero incasso di sabato 27 agosto: “un piccolo gesto che possiamo fare insieme da subito attraverso anche singole donazioni al numero di conto corrente IT 60 P 02008 05255 000104428939 intestato a Regione Lazio – Emergenza sisma 2016”. E c’è tutto il sistema culturale torinese e piemontese a mobilitarsi in aiuto delle popolazioni colpite dal terremoto dell’Italia Centrale: “dopo un rapido consulto fra gli assessori competenti della Città di Torino e della Regione Piemonte, è stato congiuntamente stabilito di devolvere alle vittime del sisma gli incassi realizzati dai rispettivi musei nella giornata di domenica 28 agosto. Da parte regionale, l’assessore Antonella Parigi ha raccolto la piena adesione delle presidenti del Consorzio La Venaria e del Castello di Rivoli, che metteranno a disposizione le entrate derivanti dalle visite alla Reggia e al Museo d’Arte Contemporanea”.

Inutile dire che quello che sta succedendo in queste ore è come un tragico déjà vu di ciò che accadde in Abruzzo nel 2009, le conseguenze la popolazione le sta pagando tutt’oggi, il ricordo è ancora vivido e nessuno vuole che ci sia ancora la stessa disorganizzazione. Tutti i cittadini italiani si sentono, in un modo o nell’altro, vicini ai terremotati ed è bene che chi abbia un briciolo di coscienza si mobiliti partecipando attivamente ad iniziative del genere, aiutando praticamente piuttosto che restare a casa con le braccia conserte a piangere il dramma senza però fare nulla, perché le cose da fare ci sono e sono anche tante.

Daniela Diodato

1 COMMENTO

Comments are closed.