Libero Grassi storia di lotta alla mafia

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Io sono Libero…e la mia storia rivive grazie ad una fiction.

In occasione del 25° anniversario dalla morte di Libero Grassi rai uno dedicherà lunedì 29 agosto un Docu-film sulla sua storia, in prima visione assoluta. Protagonista di Io sono Libero è Alessio Vassalli, giovane attore divenuto famoso per il ruolo di Mimì Augello nella fiction Il giovane Montalbano.

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La storia parte proprio da lui, un giornalista di fantasia Marco che ripercorrerà gli ultimi anni di vita di Libero Grassi. Accanto a Vassalli troviamo Stella Egitto, che interpreta Marzia, collega giornalista di Marco la quale aiuta il giovane nel ricostruire la storia di Libero Grassi. Ad interpretare quest’ultimo è invece Adriano Chiaramida, mentre Alessandra Costanzo è la moglie Pina.

Non si tratta di una pura e semplice fiction, la pellicola presenta al suo interno numerosi filmati forniti dalle teche rai. Filmati e materiali storici che insieme alle testimonianze di chi ha conosciuto o ha avuto a che fare con Libero Grassi, contribuiranno a rendere ancora più chiara la sua storia.

Chi era davvero Libero Grassi? Grassi, catanese di nascita, era un imprenditore italiano che si oppose al racket con ogni mezzo a sua disposizione. Per il suo omicidio furono poi condannati Marco Favaloro e Salvatore Madonia come esecutori materiali e, nel 2004, vari boss tra cui Totò Riina, Bernardo Provenzano e Pietro Aglieri.

Per quanto riguarda il film, o meglio il Docu-film, occorre fare una dovuta precisazione: esso ripercorre gli ultimi otto mesi di vita di Libero Grassi. Più precisamente in un arco di tempo che va dal 10 gennaio 1991 al 29 agosto dello stesso anno, giorno del suo assassinio. Questi otto mesi sono raccontati soprattutto grazie al punto di vista del giovane giornalista Marco.

Sono gli otto mesi in cui Grassi combatte contro il clan Madonia, ma anche contro i preconcetti e le insane abitudini di un’importante parte della borghesia imprenditoriale palermitana. Questa sua lotta incessante ed instancabile, che lo porta anche in televisione, gli costa prima di tutto l’isolamento, e subito la condanna a morte a seguito della pubblicazione sul Giornale di Sicilia di una lettera che conteneva scritto a chiare lettere il suo rifiuto a cedere ai ricatti della mafia.

Io sono libero, in modo asciutto, sintetico e senza edulcorazioni racconterà tutto questo.

Un altro passo verso la sensibilizzazione alla legalità della cittadinanza attiva, un altro modo per ricordare a chi c’era, e per far conoscere ai giovani la storia di chi ha combattuto per il nostro paese affinché fosse più pulito e giusto.

A questo link troverete il promo del Docu-film.

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.

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