Ok dell’Uefa, nasce la Super Champions

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UEFA

Dopo i sorteggi, benevoli per Juventus e Napoli, dei gironi della Champions League effettuati ieri, la UEFA ha ufficializzato la nascita della Super Champions League a partire dalla stagione 2018-19. Importanti novità riserverà il nuovo torneo, così come testimonia la nota apparsa sul sito ufficiale dell’UEFA.

Che cosa cambia:
La vincitrice della UEFA Europa League si qualificherà direttamente alla fase a gironi di UEFA Champions League (oggi può eventualmente partecipare agli spareggi).
– Le prime quattro squadre delle quattro nazioni con il ranking più alto andranno direttamente alla fase a gironi di UEFA Champions League.
– Tutti i dettagli della lista di accesso per entrambe le competizioni verranno finalizzati entro la fine dell’anno.
– Nuovo sistema di coefficienti per club: le squadre saranno giudicate individualmente (viene a cadere la quota di rappresentanza nazionale per il coefficiente dei singoli club, a meno che il coefficiente sia inferiore al 20% del coefficiente della federazione).
– Per calcolare il coefficiente verranno considerati anche i successi nella storia della competizione (assegnati punti per i precedenti titoli europei con un sistema ponderato per la UEFA Champions League e la UEFA Europa League)
– La distribuzione finanziaria ai club sarà aumentata significativamente per entrambe le competizioni.
– Il nuovo sistema di distribuzione finanziaria, composto da quattro pilastri (quota di partenza, risultati nella competizione, coefficienti per singoli club e market pool), vedrà premiate maggiormente le prestazioni sportive, mentre diminuirà la quota relativa al market pool.
Che cosa non cambia:
– Mantenimento dei percorsi Campioni e Piazzate per la qualificazione alla UEFA Champions League. In questo modo, si garantisce che i club di tutte le federazioni possano accedere attraverso i campionati nazionali e qualificarsi per entrambe le competizioni.
– La UEFA Champions League continuerà ad avere una fase a gironi a 32 squadre e una fase a eliminazione diretta a 16 squadre. Allo stesso modo, la UEFA Europa League rimarrà a 48 squadre.
Per determinare il futuro e la gestione delle competizioni per club, nascerà una società controllata che avrà un ruolo strategico: UEFA Club Competitions SA, in cui metà dei direttori amministrativi verranno designati dalla UEFA e l’altra metà dalla ECA”.

RANKING – Sì modifica, quindi, la funzione del ranking attuale dato che le prime quattro classificate dei maggiori quattro campionati d’Europa accederanno direttamente alla fase girone, occupando di fatto 16 dei 32 posti disponibili. Questo significa che ci sarà meno spazio per i club dei cosiddetti campionati minori che vedono così ridursi i posti a loro disposizione. Il ranking, però non perde del tutto la propria funzione in quanto continuerà a determinare l’assegnazione dei posti per nazioni. Pertanto l’Italia dovrà comunque guardarsi le spalle da Francia e Portogallo. A livello di ranking per club, invece, si aggiungerà la voce “successi storici nella competizione” ma sempire riferito alle squadre che ottengono la qualificazione tramite campionato nazionale. Dunque sembra smentita per ora l’ipotesi di assegnare wild-card alle società con “meriti storici” che non riusciranno a raggiungere la qualificazione.

RICAVI – Grazie alla presenza dei club più importanti e, quindi, al maggior appeal che il nuovo torneo possiederà, l’Uefa punta ad aumentare i ricavi dai 2,2 miliardi di euro attuali a 3, così come riportato dalla Gazzetta dello Sport. Sempre il giornale Rosa specifica che, inoltre, dal 2021, quando si prevede un ulteriore cambiamento della Super Champions League, maggiori entrate si attenderanno dalla possibilità di disputare match in campi neutri (Emirati, Cina,..) e da gare da giocare nei week end. Tutte mosse queste che l’Uefa in sinergia con l’ECA con cui dovrà condividere il comando della nuova società UEFA Comperitions SA, sta realizzando per combattere lo strapotere della Premier League e soprattutto scongiurare una scissione dei club più importanti, che minacciavano la creazione di una Superlega.

Ivan D’Ercole

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Laureando in Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, amo la storia e nutro un profondo interesse per la politica e la geopolitica. Lo Sport è la mia passione, il Calcio la mia vita, conoscere e raccontare le sue storie più belle il mio obiettivo.

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