Tartaruga Caretta Caretta, boom di nidificazioni sulle nostre spiagge

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La Caretta Caretta è la tartaruga marina più comune nel Mediterraneo. La specie si identifica per il robusto carapace di colore rosso marrone, il piastrone giallastro a forma di cuore, la testa grande con il rostro incurvato e gli arti molto sviluppati.

Questo animale risiede soprattutto nelle acque profonde e tiepide in prossimità delle coste dell’Oceano Atlantico, Mar Mediterraneo, Mar Nero, Oceano Indiano e Pacifico. In Europa è presente in Italia, Grecia, Turchia, Cipro e Israele.

La specie è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è sempre più raro trovarla nei nostri mari. Quest’anno, fortunatamente, si è verificato un record di nidificazioni: sono ben 58 i nidi accertati all’inizio della stagione estiva in Italia. Essi sono così suddivisi: 28 in Calabria, 17 in Sicilia, 5 in Sardegna, 4 in Campania, 2 in Puglia, 1 in Toscana e 1 nel Lazio.

La nidificazione della tartaruga marina sulle spiagge italiane rappresenta un evento di grande valore scientifico e conservazionisticoIl numero dei nidi stimati quest’estate sono un segnale importante che fa ben sperare per il futuro. Per questo è importante puntare su progetti di salvaguardia e di tutela di questa specie, a rischio estinzione, incentivare un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.” ha spiegato il presidente nazionale di Legambiente Rossella Murroni.

Boom di nascite nella spiaggia dei Conigli di Lampedusa, riserva naturale di Legambiente, dove di recente si è schiuso un nido e nuove tartarughine hanno raggiunto il mare. In questa località nel 2002 si era raggiunta la quota massima di 7 deposizioni.

Evento rarissimo anche ad Acciaroli, nel Cilento, dove due gemelli di Caretta Caretta sono nati in seguito alla schiusa di un nido sulla spiaggia di San Primo. E’ la prima volta che uno dei due esemplari riesce a sopravvivere. Dalla stessa schiusa, inoltre, è nata una tartaruga con pigmentazione mancante. I ricercatori hanno prelevato dei campioni dal ventre e dalle pinne per capire se si tratta di un incrocio o di un caso di albinismo.

L’incidenza di questi avvenimenti è bassissima: su oltre 12 mila uova di tartaruga Caretta Caretta analizzate soltanto sette casi hanno portato a nascite gemellari, mentre l’albinismo si è verificato soltanto in un esemplare su 100. E’ soltanto grazie alle politiche di salvaguardia e tutela delle spiagge che tutto questo è stato possibile in Italia e ne dobbiamo essere onorati.

Vincenzo Nicoletti

 

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