Udu e Reds, al via i test d’ingresso 2016 con Medicina e Odontoiatria: pronti a raccogliere segnalazioni. Miur riveda la chiusura anticipata delle graduatorie e vada verso il libero accesso

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Anche quest’anno si ripeterà la lotteria dei Test: migliaia di studenti saranno costretti a partecipare a tali prove per poter accedere al corso di studi scelto per il proprio futuro. Si inizia il 6 settembre con Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria e nei giorni successivi Medicina veterinaria e Architettura, prima di chiudere il 13 e 14 con Professioni Sanitarie e Medicina e Chirurgia in lingua inglese.

A partire dal 6 settembre e continuando durante tutti i Test, anche quest’anno saremo presenti all’ingresso delle Università per distribuire la nostra Guida al Test sicuro: al suo interno è indicato tutto ciò che deve accadere per far si che il test si svolga in maniera regolare, evitando quindi che prove inique e fallaci vadano a condizionare il futuro di studenti già pesantemente danneggiati da questo sistema di accesso. Siamo poi pronti a raccogliere ogni segnalazione di irregolarità al nostro indirizzo mail: ricorsi@unionedegliuniversitari.it

Dichiara Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari: “Dopo le nostre importanti vittorie degli anni scorsi, ottenute grazie ai ricorsi messi in campo con l’Avv. Michele Bonetti, ci saremmo aspettati che il MIUR desse continuità alle promesse fatte di revisione dell’attuale sistema di accesso e che finalmente si investisse nell’Università e si andasse verso il libero accesso, ma così non è stato. Anzi, i bandi sono ulteriormente peggiorati: a cominciare dalla diminuzione sostanziale dei posti disponibili (se ne perdono più di 1000) fino ad arrivare alla chiusura anticipata delle graduatorie, in concomitanza del termine del primo semestre, lasciando immaginare che questo comporterà un’ulteriore riduzione dei posti. È del tutto illogico, e su questo siamo pronti a dar battaglia sin da ora.”

 

Continua Gianmarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli studenti medi: “Sempre più studenti si trovano impreparati al momento della scelta del proprio percorso universitario: molti decidono proprio di non iscriversi, altri scelgono inconsapevolmente, non avendo avuto gli strumenti per poter valutare attentamente le varie possibilità. Per altri ancora la scelta è influenzata da vincoli di carattere economico. Tutti questi fattori portano ad un rallentamento dei percorsi di studio e ad un alto tasso di abbandono. Per questo è necessario non solo superare il numero chiuso, ma anche investire in seri programmi di orientamento negli ultimi anni delle scuole superiori, in modo da poter permettere agli studenti di fare una scelta consapevole: bisogna pensare a scuola e università come due percorsi non distinti bensì in continuità.”

 

Conclude Marchetti: “Investire nell’istruzione e nella formazione dei giovani significa investire nel futuro stesso del Paese, specie in un periodo di forte crisi com’è quello attuale. Negli anni ai vari governi che si sono succeduti è mancata la volontà di invertire la rotta: ora è venuto il momento di farlo, non si può più rinviare. Si torni ad investire nell’Università, a cominciare da una riforma che elimini il numero chiuso e vada verso il libero accesso, riconoscendo a tutti gli studenti il diritto allo studio, sancito in Costituzione, e la possibilità di determinare liberamente il proprio futuro.”

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