1 settembre 2016: alle soglie della primavera l’Australia celebra la prima donna aborigena ad essere eletta in Parlamento.

Linda Burney, del Partito Laburista, ha fatto il suo ingresso ufficiale nella Camera dei rappresentanti australiana (lower house) indossando il tradizionale mantello di canguro del suo popolo. La Burney è infatti nata e cresciuta nell’entroterra meridionale del Nuovo Galles del Sud, nella nazione aborigena Wiradjuri (la seconda più estesa d’Australia), ed il suo maiden speech (primo discorso di un membro neo-eletto) è stato introdotto da un canto di Lynette Riley, rinomata accademica Wiradjuri all’Università di Sydney.

Le leggi convenzionali del Parlamento di Canberra sono state alleggerite per permettere alla Burney di presentarsi col mantello, su cui sono ricamati sia il totem del suo clan, il goanna, sia il suo totem personale, un cacatua bianco; oltre a ciò, la neo-parlamentare ha portato con sé un altrettanto tradizionale coolamon di legno, un recipiente artigianale a forma di canoa.

Il discorso di Linda Burney si è focalizzato su alcune tappe della travagliata storia del riconoscimento dei diritti aborigeni in Australia, da lei vissuta in prima persona: essendo nata nel 1957, la Burney ha infatti trascorso i suoi primi dieci anni di vita da non-cittadina, dato che solo dal 1967 il diritto di cittadinanza è esteso ai popoli autoctoni, considerati prima di allora parte di flora e fauna.
«Sono nata in un periodo in cui il governo australiano sapeva quante pecore c’erano nel paese, ma non quanti aborigeni».

La Burney ha invitato i colleghi membri della Camera ad immaginare cosa potesse significare, per una ragazzina, sentire gli insegnanti a scuola parlare di razza come di una discriminante nelle capacità intellettive.
La neo-parlamentare ha sottolineato come la sua storia personale aborigena rappresenti tutto ciò che è, senza però trascurare l’intenzione di non voler essere classificata in base ad alcuno stereotipo e di essere prima di tutto un membro laburista del Parlamento australiano.

La profonda emozione nell’aver «viaggiato verso un luogo così potente», quale è il Parlamento australiano, è stata accompagnata da una risoluta dichiarazione di impegno soprattutto in materia di educazione, violenza domestica e riduzione del tasso di incarcerazione giovanile, tematiche spesso dibattute nelle comunità indigene in Australia.

La 59enne neo-eletta ha doppiato un record già stabilito nel 2003, quando divenne la prima aborigena in assoluto ad essere eletta nel Parlamento dello stato del Nuovo Galles del Sud.
Ora, Linda Burney siederà in Parlamento da rappresentante della divisione elettorale di Barton e a causa di ciò nel suo discorso c’è stato spazio per una battuta di spirito: Edmund Barton, a cui la divisione è intitolata, fu infatti il primo Primo Ministro del Commonwealth dell’Australia e sotto la sua legislatura fu varata la vergognosa politica dell’Australia bianca, una risoluzione isolazionista che negò l’immigrazione nel paese a cittadini extra-europei dal 1901 al 1973; la Burney ha sottolineato l’ironia del fatto che, oggi, quella divisione elettorale sia una delle più multiculturali del paese.

L’elezione di Linda Burney rappresenta per qualcuno la possibilità di covare un po’ di speranza in più nel fatto che la vita politica australiana possa diventare sempre più inclusiva e che l’accidentato percorso dei diritti indigeni possa essere segnato da nuove e più felici tappe.

«Il riconoscimento dei popoli indigeni nella nostra costituzione è il prossimo passo in ciò verso cui stiamo camminando, un paese che può guardarsi negli occhi sapendo di essere diventato adulto».

Cristiano Capuano

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Cristiano Capuano nasce a Napoli il 21 Febbraio 1992. Sin da bambino impara a viaggiare per motivi familiari ed acquisisce determinanti esperienze formative nel sud-est asiatico (Thailandia e Indonesia). La passione per i viaggi è la costante di una vita e determinerà il suo interesse per mondi e culture più o meno lontani; questa passione lo condurrà, nel corso degli anni, in giro per l'Europa, l'Asia e l'Australia. Dopo il conseguimento del diploma presso il Liceo Linguistico Pasquale Villari di Napoli, si trasferisce a Bologna nel 2011, immatricolandosi al corso di laurea triennale DAMS dell'AlmaMater. I suoi principali interessi ruotano attorno ad arti visive, cinema, musica, viaggi, letteratura e antropologia.

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