Pellegatti: “Il Milan non poteva più competere ad alti livelli”

0
611

Che idee si è fatto a riguardo di questo “nuovo Milan” in ambito societario?

Lo ha detto per primo Silvio Berlusconi. La Società rossonera non poteva più competere a grandi livelli con i gruppi oggi proprietari dei top club.

E’ una fortuna che Berlusconi sia rimasto nella figura di Presidente?

Certamente il suo carisma e le sue conoscenze saranno fondamentali anche in futuro.

Nel trentennio dell’era Berlusconiana, tra i tanti qual è il suo ricordo più bello?

Le vittorie in Coppa dei Campioni e i trionfi in Coppa del Mondo.

Come le è parso questo nuovo Milan in campo? Montella le ispira fiducia?

Sì, sembra un maestro di calcio che segue una filosofia adatta al Milan.

L’idea di sfruttare gli esterni sembra rivoluzionaria in casa Milan, dopo che gli ultimi successi sono arrivati tramite un gioco da elevato tasso tecnico per vie centrali. Lei che pareri ha a riguardo?

Montella vuole un grande giocatore di fascia destra nel mercato di gennaio. Lo ritiene il ruolo da potenziare nonostante un buon Suso.

Quest’anno il mercato è stato molto deludente, lei aveva altre aspettative a riguardo?

No, sapevo che si sarebbe lavorato solo sui prestiti con diritto di riscatto.

Finalmente si è deciso di investire sui giovani, l’acquisto di Lapadula e soprattutto le conferme di Donnarumma e Romagnoli ne sono un esempio, ma dopo tanti talenti lasciati andare via, qualche errore su cui recriminare?

Guardiamo solo al futuro e attenzione a Zanellato.

Negli ultimi anni si sono creati pareri discordanti riguardo la gestione del Milan. Qual è la sua idea in merito?

Mi auguro che l’arrivo dei nuovi investitori ricompatti l’ambiente.

Come ben saprà in Italia ormai si impazzisce per il fantacalcio, a suo parere i giocatori rossoneri possono rivelarsi utili per la vittoria di un fantacampionato? Se sì, chi in particolare?

Suso, Niang e Bacca.

Ormai i posti più alti in classifica sembrano già assegnati, lei che speranze nutre per questo Milan?

Se migliora la fase difensiva potrebbe ambire ad un posto in Europa.

Lei come telecronista tifoso del Milan si è reso famoso per i suoi soprannomi dati ai giocatori, quali sono i suoi preferiti?

Collo d’ acciaio Hateley, Cuore di drago Maldini e alta tensione Inzaghi.

Concludiamo con un pronostico per questa stagione.

Sarà un Milan che gioca bene al calcio.

 

Eugenio Fiorentino

CONDIVIDI
Articolo precedenteDe Magistris: “Napoli è pronta per le Olimpiadi 2028”
Articolo successivoMigranti: il successo della destra xenofoba in Germania e il muro di Calais
Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

NESSUN COMMENTO