Ex OPG occupato, al via il festival “Costruiamo il potere popolare”

nel weekend l'ex OPG occupato "Je so' pazzo", ospita il festival dedicato a temi sociali.

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L’ex Opg occupato “Je so’pazz” si appresta ad ospitare, nel prossimo weekend, il festival “Costruiamo il potere popolare”.

L’ ex ospedale psichiatrico giudiziario “Sant’Eframo” è situato in via Renato Imbriani a Materdei, attivo dal 1925 al 2008, fino al 1975 come manicomio giudiziario, dopo che nel 2000 è stato dichiarato inagibile e gli internati sono stati progressivamente spostati in un’ala esterna del carcere di Secondigliano – Scampia.

La struttura penitenziaria per i malati di mente di Secondigliano, a distanza di quasi quattro anni dall’approvazione della legge per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari, nel dicembre 2015 è stata la prima a chiudere. La legge del 2012 prevedeva la chiusura degli OPG, sei in tutta Italia a Barcellona Pozzo di Gotto, Reggio Emilia,  Montelupo Fiorentino,  Castiglione delle Stiviere,  Napoli e Aversa, a favore dell’entrata in funzione delle REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza), dopo che nel 2008 la Commissione di inchiesta  sul Servizio Sanitario, guidata da Ignazio Marino, aveva denunciato una realtà in cui non c’è rispetto per le persone, fatta di maltrattamenti e di condizioni igieniche scandalose.

L’OPG ospitato nel Monastero della Concezione nel marzo 2008 fu occupato dagli studenti del “Collettivo Autorganizzato Universitario” con l’intento di recuperare la struttura e da qui poi è nato il progetto “Je so’pazz”.

Un progetto diretto alla rivalutazione del territorio, alla solidarietà, alla condivisione che porta avanti una serie di iniziative, dal teatro popolare al doposcuola fino ai corsi di lingua e palestra. Proprio in quest’ottica di invogliare ad una partecipazione attiva della cittadinanza è stato organizzato il Festival, “con lo scopo – dice Maria, una delle esponenti del collettivo – di far conoscere non solo l’esperienza del centro sociale, ma anche le altrui esperienze, così da avere un momento di confronto”.  Saranno, infatti, più di cinquanta le realtà collettive che vi prenderanno parte, tra associazioni, comitati studenteschi, coordinamenti di lavoratori e radio indipendenti. Sarà una tre giorni di dibattiti, workshop, stand, cene, musica e teatro portando alla luce il magnifico mondo artistico, culinario e musicale di Napoli.

Il festival, completamente finanziato dagli attivisti del movimento, vedrà come protagonisti anche ospiti illustri. Venerdì sera, danze sulle note di Peppe Servillo & Solis String Quartet, preceduti da proiezioni su Napoli a partire dagli anni ’80. Il pomeriggio del sabato, incursione tra le “esperienze di potere popolare in Italia, in Europa e nel mondo” con il sindaco De Magistris, il vicepresidente del partito di sinistra turca Alp Altinörs, l’esponente NO TAV Nicoletta Dosio, lo storico Giuseppe Aragno e l’avvocato Anna Falcone. Chiudono la rassegna lo spettacolo “l’ABC della guerra” di Brecht, a cura del Teatro Popolare dell’ex OPG “Je so’ pazzo”, il concerto di Pietra Montecorvino e gli Slivovitz.

Ulteriori informazioni

Maria Luisa Allocca

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