Polemica nelle Marche: “falsa cura” per i terremotati

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In seguito al disastro naturale che ha colpito le Regioni del Lazio e delle Marche e che ha portato a molte vittime, la generosità e l’assistenza non è mancata verso le persone che in quei terribili istanti hanno perso tutto o quasi. Di non poca importanza è l’assistenza da parte dei medici e la presenza di farmaci che vengono utilizzati anche per le terapie di pazienti che ne necessitano.

Una nuova iniziativa da parte della provincia di Ascoli Piceno ha però provocato diverse polemiche. La Regione Marche ha comunicato di essere pronta a distribuire farmaci omeopatici ai cittadini dell’ascolano vittime del terremoto considerati da molti ricercatori e scienziati una“falsa cura”. Alcuni esponenti della comunità scientifica si sono, pertanto, opposti ricordando le numerose prove di inconsistenza raccolte nei vari studi scientifici. L’amministrazione si è difesa affermando: ”Sono offerti a titolo completamente gratuito dall’ospedale di Pitigliano, come già avvenuto durante il sisma dell’Aquila”. Il presidio sarà allestito ad Acquasanta Terme, centro della comunità montana del Tronto situato a venti chilometri dal capoluogo e a meno di un quarto di ora d’auto da Pescara del Tronto.

Tale notizia diffusasi tramite social network ha portato alla replica del Dottor Salvo Di Grazia, ginecologo all’ospedale di Vittorio Veneto e fondatore del blog Medbunker, sito web che si occupa di denunciare le bufale in campo scientifico. Lo specialista ha affermato: ”Se si tratta di una battuta, è patetica. Se è un provvedimento serio, si tratta di una truffa alla popolazione. Non si può permettere che un’istituzione promuova una falsa cura”. È da ricordare infatti che la Regione Marche è stata tra le prime nel 2013 a regolamentare l’esercizio di alcune pratiche mediche complementari: tra cui l’omeopatia.

Alle varie opinioni discordanti su l’utilizzo di questa “falsa cura” per le vittime del terremoto, si aggiungono quelle del team di Scienze Live, tra cui ricordiamo due ricercatori di origine abruzzese, Marcello Ienca e Alessandro Scoccia Pappagallo che hanno manifestato la loro discordanza affermando: “Se in un momento di totale emergenza e devastazione una Regione decide di sperperare fondi pubblici in una pseudoscienza di dimostrata inefficacia, non si commette soltanto un oltraggio nei confronti della scienza, ma pure delle popolazioni colpite e di chi sta prestando soccorso. Le zone terremotate hanno bisogno di assistenza medica efficace e immediata, non di placebo”.

Ecco il parere di Stefano Bertacchi, biotecnologo e membro dell’associazione Italia unita per la scienza: Troppi soldi, giunti in così poco tempo, portano come risultato la scelta della Regione Marche di distribuire rimedi omeopatici”.

A rafforzare la replica unanime della comunità scientifica è stato il Cicap, ovvero il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze che ha chiesto alla Regione Marche “di limitarsi a erogare farmaci di comprovata efficacia. Mentre Giovanni Basini, direttore dell’area giovani della Fondazione Farefuturo è giunto a ipotizzare “le dimissioni di chi ha assunto una simile decisione. Abusare della credulità popolare vuol dire distruggere la scienza”.

La Regione Marche ha risposto precisando che: “In merito alla distribuzione di farmaci omeopatici agli sfollati, la Regione Marche precisa che sono offerti a titolo completamente gratuito dall’ospedale di Pitigliano, come già avvenuto durante il sisma dell’Aquila. I farmaci saranno distribuiti ai pazienti che ne faranno richiesta, senza nessun aggravio per il sistema sanitario regionale. È attivo infatti un presidio di due camper farmacia per la distribuzione gratuita di tutti i farmaci tradizionali. Polemiche inutili fatte da chi cerca visibilità invece di lavorare a favore delle persone in difficoltà”.

Umberto Celardo

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Nato a Napoli, nel 1993.Nutre sin dall'inzio interesse per le materie scientifiche, quali in particolare: l'anatomia, la biologia e la chimica. Oltre all'interesse per la pallanuoto, diventata poi una grande passione. Nel tempo ha accresciuto sempre più la fame di conoscenza per la chimica farmaceutica, indirizzo nel quale si sta laureando.

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