Storr Lochs Monster, ritrovato in Scozia il ”nonno di Nessie”

0
173

Di recente alcuni ricercatori dell’Università di Edinburgo hanno estratto dalla roccia uno scheletro di un’imponente creatura marina risalente a 170 milioni di anni fa. Il fossile era stato ritrovato nel 1966 da un paleontologo alle prime armi su una spiaggia dell’isola di Skye in Scozia, ma per mancanza di fondi era stato lasciato in un magazzino del Museo Nazionale di Edinburgo. 50 anni dopo la somma necessaria per poterlo analizzare è arrivata ed ora i resti sono stati finalmente riportati alla luce.

Gli esperti hanno rimosso gli strati di roccia presenti in modo da poterlo studiare. La creatura, con molta probabilità, fa parte della famiglia degli ittiosauri, dei rettili Mesozoici con un aspetto molto simile a delfini ma massiccio, lungo circa quattro metri, dotato di quattro pinne e con una dentatura affilata.

Lo Storr Lochs Monster, come è stato battezzato, è stato definito dai ricercatori a dir poco impressionante. Per molti si tratta di un antenato del celeberrimo mostro di Loch Ness.“La gente non si rende conto che degli autentici mostri del mare esistevano davvero. Ed erano più grandi, più spaventosi e affascinati del mito di Nessie. Il nuovo fossile è uno di loro. E ha realmente vissuto in Scozia 170 milioni di anni fa” ha detto a riguardo Steve Brusatte, della School of Geoscience dell’Università di Edimburgo che ha contribuito a esporre questi antichissimi resti.

Tra il Triassico e il Cetaceo, ossia a partire da 250 milioni di anni fa fino a 65 milioni di anni fa, gli ittiosauri dominavano i mari ed erano temuti quanto i tirannosauri sulla terraferma. Secondo molti scienziati queste creature si estinsero poco prima dei dinosauri a causa di un riscaldamento globale preistorico, mentre alti sostengono che si siano estinte prima. Molti, quindi, i dubbi a riguardo. Chissà se il nuovo ritrovamento riuscirà a far schiarire le idee ai paleontologi!

Vincenzo Nicoletti

NESSUN COMMENTO