”Sii turista della tua città”, tributo a San Gennaro

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Il 19 settembre è una data importante per Napoli, sia per i fedeli sia per chi non lo è. Come da tradizione, numerosi napoletani si recano al Duomo in attesa che San Gennaro faccia il miracolo, ovvero sciolga il sangue.

La storia accerta che la prima volta che il sangue è stato sciolto era l’anno del 1389. La liquefazione del sangue di San Gennaro è un evento visto da buon auspicio per la città. In caso di mancata scioglimento al contrario, può rappresentare un presagio di eventi avversi.

Dal 1389 la grazia non è sempre avvenuta. Nel 1940, anno in cui l’Italia è entrata nella Seconda Guerra Mondiale, il sangue non si è sciolto. La mancata liquefazione avvenne qualche anno dopo, nel 1943, quando i nazisti occuparono Napoli e ancora il 1973 e il 1980, rispettivamente l’anno del collera e del terremoto in Irpinia.

Sii turista della tua città” – l’associazione nota sul territorio, proprio perché si rivolge ai cittadini per sensibilizzarli alla riscoperta dei valori della città , ha organizzato un evento a riguardo. L’invito è rivolto a tutti e l’appuntamento è previsto alle ore 23.00 del 18 settembre davanti al Duomo.

Allo scoccare della mezzanotte le luci di una parte della città verranno spente e verranno sostituite dalla luminosità di duemila candele che andranno a formare una croce. Il territorio sarà illuminato per tre minuti circa. I cittadini che vorranno partecipare, potranno contribuire portando altre fiaccole, più forte sarà la luce, più chiaro sarà il messaggio.

L’associazione sta pensando inoltre di mettere in scena una rappresentazione teatrale in tributo al santo. Chi, per qualsiasi motivo, non potesse partecipare alla manifestazione, potrà comunque assistere all’evento attraverso la diretta di Facebook sulla pagina di Fanpage. Speriamo che anche quest’anno il sangue si sciolga.“San Gennà piensc tu!”

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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