Esclusiva LP: quattro chiacchiere e qualche spiegazione riguardo l’Inter con Christian Recalcati

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Intervista esclusiva di Libero Pensiero a Christian Recalcati, telecronista Nerazzurro, che per l’occasione ha espresso alcuni suoi pareri riguardo la nuova Inter di proprietà Suning.

Pensieri riguardo il progetto rivoluzionario del nuovo Meazza, se vale la pena spendere tutti quei milioni di euro e non investirli sul mercato?

Lo stadio è sicuramente una delle priorità che il Suning Group ha nella testa per il futuro della società. Con il mercato due cose completamente distinte. Lo stadio, quando si farà e se si farà, sarà finanziato, il mercato deve cominciare nel segno del FPF a camminare con introiti, plusvalenze e guadagni. Due cose molto diverse tra loro. Impossibile paragonare gli investimenti. 

De Boer le sembra l’allenatore giusto per l’Inter o si aspettava qualcun’altro?

Non ha cominciato col botto, ma contro il Pescara ha liberato Icardi mettendogli accanto Palacio ed è risultata una mossa vincente. Non lo avrei messo a 9 giorni circa dall’inizio del campionato, ma lasciamolo lavorare. Presto per giudicarlo

A proposito del mercato, basteranno gli acquisti fatti o serviva qualcos’altro?

Il Mondo nerazzurro, ma credo anche tutti gli addetti ai lavori, vede le difficoltà del pacchetto arretrato. Lì si doveva acquistare qualcuno, questo è lampante e visibile a tutti.

Aver fatto il dispendioso acquisto di Gabigol, che però è in prospettiva, dato che dovrà recuperare dalle Olimpiadi, le sembra giusto o bisognava acquistare uno dalle stesse caratteristiche da poter schierare subito?

Troppo presto per rispondere a questa domanda. Gabriel Barbosa è un giovane strappato a diversi TOP CLUB, può ricoprire più ruoli, aspettiamolo al Meazza poi capiremo se lì acquisto vale l’esborso.

Quali idee si è fatto di questa Milano ”più orientale”, visti i cambi di proprietà che hanno interessato entrambe le compagini cittadine?

Avrei preferito un Presidente italiano, avrei preferito ascoltare i loro discorsi in italiano, ma se tutto questo è per il bene dell’Inter non posso che assecondare le scelte fatte.

E’ stato un bene trattenere Icardi?

Che io sappia offerte concrete, ovvero ufficiali non ci sono mai state per cifre chieste dai nerazzurri, quindi direi che l’argomento è impossibile da affrontare.

Dopo l’esempio di Zanetti un capitano con più esperienza poteva essere utile?

Icardi ha tutto per diventare un grande capitano. Non vedo altri uomini in questa squadra in grado di prendersi responsabilità, forse Miranda, e soprattutto sono praticamente tutti nuovi o da poco arrivati quello che volendo potrebbero farlo, quindi direi che l’argentino va più che bene.

Con la cessione di Kovacic e l’acquisto di Joao Mario, si è guadagnato o perso?

Si è perso solo sul fattore soldi. Mateo Kovacic è un ottimo giocatore, altrimenti non giocherebbe nel Real Madrid, ma all’Inter, a parte i primi mesi in cui ha calcato il prato del Meazza, non ha più inciso e davanti a quell’offerta, lo scorso anno, non potevano trattenerlo, come invece è successo quest’anno con altri giocatori, Brozovic su tutti.

L’Inter ha un numero incredibile di giocatori giovani in prestito fuori, se acquisiranno la giusta esperienza, possono diventare la futura ossatura dell’Inter?

Non credo. Penso che Caprari possa diventare un giocatore importante per l’Inter, ma i giovani sui quali la società deve puntare sono altri: Murillo, Joao Mario, Gabigol, Icardi…tanto per citarne qualcuno. Mi permetto di segnalare un classe 97, Nicolò Barella, lui, a mio avviso, ha tutto per esplodere.

Se sì, chi in particolare?

Caprari è davvero uno da Inter. Osserviamo Pinamonti e vediamo, ho già detto di guardare Barella, e magari acquistarlo prima che altre lo ingaggino, Manaj ottimo elemento, ma a Pescara non gioca.  Difficile conquistare la casacca dell’Inter, ma anche della Juventus e del Milan. I bianconeri hanno un giovane straordinario, Mandragora, ma anche loro per vincere comprano giovani, dal vivaio molto difficile che qualcuno esploda. In Italia dovrebbero far crescere giovani italiani. Il Milan fortunato con Donnarumma, anche se il giovane e forte portiere per me ha ancora tanto da imparare.

Io curo una rubrica di fantacalcio, qualche dritta fantacalcistica che posso dare ai miei fan riguardo l’Inter secondo lei è?

Evitare tutti i difensori e andare sul sicuro: Icardi. Qualche fantamilione lo spenderei per Banega, Perisic e Candreva.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

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