In attesa del miracolo, San Gennaro diventa un fumetto

Protocollo d'intesa con protagonista San Gennaro per sensibilizzare i giovani alla cultura e allontanarli dalla strade cattive

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San Gennaro

San Gennaro protagonista di un fumetto o di un video. È questa una delle iniziative designate nel Protocollo di intesa siglato da Luisa Franzese per la Direzione Scolastica Regionale e da Patrizia Boldoni per “Società Campana Beni Culturali”, che coinvolge proprio la figura del Patrono napoletano.

L’amore del popolo partenopeo per San Gennaro non ha eguali. Ogni anno il 19 settembre, giorno in cui si celebra la festa per il protettore, migliaia di persone si riuniscono presso la Chiesa del Duomo di Napoli nella speranza di assistere alla liquefazione del sangue del martire e di vivere il “miracolo”.
Difatti, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, sede dell’arcidiocesi della città di Napoli, sono custodite le ossa del Patrono della città insieme a due ampolle che, secondo la tradizione, ne raccolgono il sangue, recuperato subito dopo il martirio. Le ampolle vengono esposte alla venerazione dei fedeli tre volte l’anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio, il giorno della ricorrenza di San Gennaro e il 16 dicembre.

Il protocollo d’intesa sottoscritto negli ultimi giorni rientra nel progetto “Gennaro, il sangue di un popolo” che quest’anno è alla terza edizione. La rassegna del 2016 presenta un calendario ricco di appuntamenti dedicati al santo che vanno dal 14 al 21 settembre, come è possibile leggere dalla locandina pubblicata sul sito.

Il progetto, secondo i promotori, è “un modo per contrapporre la figura del Patrono al male ed alla tentazione di intraprendere cattive strade”.
L’idea è quella di servirsi della figura del santo per mostrare agli adolescenti napoletani che può esistere una realtà alternativa a quella messa in scena dalla serie televisiva Gomorra o dal docufilm Robinù presentato quest’anno al festival del cinema di Venezia da Michele Santoro, Maddalena Oliva e Micaela Farrocco che punta proprio i riflettori sulla “paranza dei bambini”.
Per l’appunto, “l’obiettivo – spiega Patrizia Boldoni – è quello di sensibilizzare e di formare i ragazzi delle scuole nel settore dei beni culturali” e quindi l’ideazione del fumetto o del video non avverrà ad opera di esperti del settore, bensì sarà aperto un concorso al quale potranno partecipare tutti i ragazzi delle scuole campane. Inoltre, il protocollo d’intesa, siglato alla presenza del cardinale Sepe, prevede per i ragazzi anche laboratori e stage di formazione nel campo dei beni culturali.

Maria Luisa Allocca

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