Lampedusa, la miniserie oltre le barriere

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Lampedusa

Lampedusa terra di sole, mare, ma anche di tanto dolore.

Quando si parla di Lampedusa purtroppo la prima cosa che viene in mente è il tema dell’immigrazione, gli sbarchi, le tragedie e le migliaia di uomini, donne e bambini che quotidianamente sbarcano su quest’isola.

Proprio di questo parla la nuova miniserie di Rai Uno, in onda martedì e mercoledì alle 21.15 per la regia di Marco Pontecorvo.

Impegno sociale e racconto del vero, sono queste le parole d’ordine di moltissimi dei prodotti che la Rai sta proponendo al suo pubblico, riscuotendo per giunta un grandissimo successo.

Protagonista di Lampedusa è Claudio Amendola, che venerdì scorso ha anche iniziato la sua avventura come giurato a Tale e Quale Show. Amendola vestirà i panni di Serra, comandante della Guardia Costiera di Lampedusa.

La sua figura è ispirata a quella di Achille Selleri che, tra l’altro, è uno tra i principali fautori della mini serie. Selleri è stato realmente il responsabile della Capitaneria di Porto di Lampedusa nel 2008, quando si sfiorò la tragedia con 650 migranti che furono salvati in alto mare, durante una tempesta.

Lato femminile è invece Carolina Crescentini che sarà Viola, responsabile di un centro d’accoglienza sull’isola. Sia Serra che Viola, seppur in modi diversi, sono due esponenti di quei gruppi che più di tutti si prodigano per accogliere nel modo migliore possibile gli immigrati clandestini, curarli e salvarli.

Punto focale di Lampedusa è il lavoro di chi ogni giorno è costretto a raccogliere dal mare centinaia e centinaia di persone, purtroppo a volte anche corpi senza vita.

Dunque, Lampedusa racconta da un lato le giornate, i mesi, gli anni di chi quotidianamente, rischia la vita per salvare i migranti dalla morte: la Guardia Costiera, e dall’altro di coloro che si occupano di accogliere adeguatamente ogni persona che riesca a giungere in Italia, gli angeli dei centri di accoglienza.

Lampedusa vuole andare però ancora più a fondo e per fare questo si concentrerà anche nel racconto di alcune storie di migranti che giungono sull’isola. Un modo semplice e pulito, senza preconcetti, per raccontare una triste realtà.

Enrica Leone