Napoli- Benfica: Notte da Champions

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Benfica
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Notti magiche. Notti in cui tutto può succedere proprio perché è surreale. Notti da brivido che mettono corpi azzurri celestiali e diavoli rossi pronti a darsi battaglia all’ultimo sangue.

Questa sera al San Paolo si affrontano Napoli e Benfica, pronte darsi battaglia.

L’ultima volta volta (era Agosto 2014) per gli azzurri fu vittoria sui portoghesi 2-1. Era, però, calcio estivo. Una delle prime amichevoli del nuovo Napoli di Benitez, in cui i volti nuovi erano Callejon, Mertens e Gonzalo Higuaìn, che proprio in quella partita trovò la prima rete di una lunga serie. Il Napoli vinse 2-1 . Aprì le danze Behrami per il Napoli. Pareggiò Luisao per il Benfica e, come detto, segnò il Pipita.

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Napoli- Benfica 3-2(Vitale)

QUI NAPOLI: La vittoria col Chievo Verona ha confermato le ottime qualità della squadra di Sarri. Il Napoli ha gestito con personalità l’ultima partita di campionato. Ad incantare ci ha pensato il capitano Marek Hamsik che, facendo partire con un grandioso passaggio per Callejon l’azione del gol di Gabbiadini, mettendo a segno con un inserimento magistrale, ha entusiasmato il pubblico di Fuorigrotta. Nel secondo tempo è stato inoltre sorprendente vederlo nel ruolo di regista davanti alla difesa, ruolo svolto in maniera eccelsa dallo slovacco, con aperture in verticale, effettuate con entrambi i piedi.

Contro il Benfica, campione in carica di Portogallo, però, non sarà facile e a mantenere i piedi per terra, come consuetudine, ci ha pensato lo stesso Sarri nella conferenza di presentazione della gara: “Affrontiamo la quarta testa di serie della Champions e sarà una gara molto difficile. Loro sono forti, cercano sempre di condurre il gioco. Non li ho mai visti in grande affanno, l’anno scorso han fatto tremare il Bayern. Hanno grande tecnica e gestione della palla. Mi ha anche dato comunque la sensazione di essere una squadra ben organizzata con una fase offensiva importante. È una della squadre al top d’Europa. È una gara insidiosa, pericolosa e difficile. Ma penso che dobbiamo fare al meglio quello che sappiamo fare senza farci troppe domande. È una squadra che gioca da dietro, con i difensori che impostano. A centrocampo sono tecnicamente straordinari e sanno gestire bene la palla con grande talento.[…]Il livello medio del calcio italiano è superiore a quello portoghese. Tra le eccellenze dei due calci però è diverso. Loro sono al top. Quando si incontrano squadre portoghesi in Europa è sempre molto dIfficile”. Ottime impressioni però anche sul prorio gruppo in fase di crescita tecnica, fisica e, soprattutto, mentale “Il livello della partita è elevato e dobbiamo crescere. Noi dal punto di vista della mentalità abbiamo ancora enormi margini di miglioramento, soprattutto nella gestione della gara. I ragazzi si stanno applicando e spero che la squadra cresca da questo punto di vista” . E in conclusione a chi gli chiede che questo Napoli orfano di Higuaìn sembra paradossalmente più forte, lui risponde: “Noi non giocavamo per lui. È lui che catalizza il gioco e si fa cercare continuamente. La squadra ora gioca in maniera diversa, soprattutto negli ultimi 25 metri. Per ora i ragazzi lo stanno facendo bene e le nuove richieste sembrano assorbite velocemente. Siamo a un buon punto, ma non siamo arrivati”.

QUI BENFICA: È la testa di serie del girone e come giusto che sia, dopo un avvio di Champions non proprio positivo con il pareggio contro il Besiktas in casa, il match del San Paolo sembra già decisivo per la prima piazza. Rui Vitoria, allenatore della squadra portoghese, non si scompone, consapevole della forza degli avversari e convinto delle qualità dei suoi giocatori:“Il Napoli mi piace. Ha un’identità di gioco veramente ottima. Il suo sistema di gioco è molto dinamico. È un 4-3-3 molto versatile e fa un pressing asfissiante che rende la vita difficile. È una squadra che mi piace vedere giocare. Dobbiamo focalizzarci sulle nostre qualità, dovremo essere concentrati. Alla fine sarà la squadra che farà meno errori a portare il risultato a casa […] Con il Napoli dovremo essere determinati, ma so di avere una squadra che applica le mie idee, inoltre noi giochiamo sempre con grandissima motivazione…”. Ammirazione per Milik ed Hamsik, ma la forza del Napoli sono gioco e collettivo: “Sì, sono due grandi giocatori ma il Napoli ha un collettivo importante e sarebbe troppo riduttivo parlare solo di questi due giocatori. Ha una difesa che sa giocare alta ed un portiere che sa giocare con i piedi, difficile trovare dei punti deboli. Dovremo stare attenti. Questa squadra è difficile da affrontare”.
Nessun timore del calore del San Paolo: “Siamo abituati, anche il nostro è uno stadio pieno che ci fornisce grande intensità. Siamo coscienti del fatto che affronteremo un ambiente ostile, ma queste gare sono un’opportunità per crescere. Domani saremo noi ospiti del Napoli ma poi sarà il Napoli a venire a Lisbona, è la vita delle grandi squadre!”.

Fonte media :www.ilnapolista.it

Giovanni Ruoppo

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