Messico, è nato il primo bambino con tre genitori biologici

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E’ nato in Messico il primo bimbo, avente la singolare caratteristica di possedere un corredo genetico per un terzo appartenente ad una terza persona. Il bambino, che ormai ha diversi mesi di vita, è al centro di un importante articolo pubblicato in esclusiva dalla rivista “New Scientist”.

Ciò è stato reso possibile grazie a una particolare tecnica, nota come ”tecnica dei tre genitori”, che è servita ad evitare la trasmissione di una grave malattia genetica di origine mitocondriale. Il nucleo dell’ovocita della madre è stato impiantato in quello di una donatrice.

L’utilizzo di tale pratica è avvenuta in seguito ad una richiesta da parte di una coppia di origine giordana che aveva perso già in precedenza due figli piccoli a causa della sindrome di Leigh, una grave malattia genetica neurologica progressiva spesso dovuta ad un alterazione del DNA mitocondriale (che ricordiamo essere un insieme di organuli citoplasmatici incaricati di produrre energia ed inoltre sono caratterizzate da un diverso dal corredo cromosomico della cellula eucariotica di cui fa parte).

Dunque la coppia si è rivolta ad un èquipe del New Hope Fertility Center di New York, guidata da John Zhang che tramite la ”tecnica dei tre genitori” ha portato alla luce di un bimbo sano. Il medico ha applicato una tecnica detta “mitochondrial replacement therapy”, messa a punto proprio per evitare che il bimbo erediti i mitocondri “difettosi”. Il tema ha trasferito il nucleo di un’ovocita della madre all’interno di uno fornito da una donatrice da cui il nucleo era stato rimosso.

La cellula così ottenuta è stata fecondata con lo sperma paterno, creando cinque embrioni, di cui uno è risultato vitale. Impiantato nell’utero materno, ha potuto crescere, e nascere del tutto normalmente nove mesi dopo. Il bimbo ha dunque ereditato il suo patrimonio genetico dal padre e dalla madre, più una quota dello 0,1% del genoma è rappresentato dal DNA mitocondriale, proveniente dalla donatrice. Il piccolo nato cinque mesi fa, assicurano i medici, gode di ottima salute, solo l’1% dei suoi mitocondri sono portatori della mutazione, un livello troppo basso per scatenare la malattia.

Zhang e colleghi hanno dovuto eseguire tale procedimento in Messico, dove sono assenti leggi che vietino esplicitamente questo tipo di fecondazione. L’unico altro Paese in cui è possibile tale operazione è la Gran Bretagna, dove una legge in merito è stata approvata dal Parlamento alla fine dello scorso anno. L’approvazione di tale legge portò alcune controversie, in quanto in precedenza negli anni Novanta si era cercato di iniettare il DNA mitocondriale sano nell’ovocito di una donna malata, portando però alla nascita di bambini con gravi malformazioni genetiche. L’utilizzo di tale tecnica, se in effetti si dimostrasse applicabile, potrebbe portare ad una svolta nella lotta alle malattie genetiche ereditabili.

Umberto Celardo

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Nato a Napoli, nel 1993.Nutre sin dall'inzio interesse per le materie scientifiche, quali in particolare: l'anatomia, la biologia e la chimica. Oltre all'interesse per la pallanuoto, diventata poi una grande passione. Nel tempo ha accresciuto sempre più la fame di conoscenza per la chimica farmaceutica, indirizzo nel quale si sta laureando.

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