Solofra, Primo Cittadino sotto inchiesta

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Solofra

Indagato il sindaco di Solofra, Avellino, Michele Vignola, per smaltimento illecito di rifiuti e inquinamento delle acque.

Solofra è una provincia dell’Irpinia soprannominata “il paese delle concerie”; ne conta infatti più di un centinaio in una superficie poco più grande di 20 chilometri quadrati. Già da qualche anno sono iniziate nel paese le indagini per sversamento illecito di rifiuti ed inquinamento, numerosi pozzi sono stati sequestrati, infatti, da più di due anni. Ma, nonostante le indagini in corso ad opera della Stazione dei Carabinieri della zona, le concerie del territorio continuano ad inquinare il fiume riversando in esso sostanze tossiche.

Tetracloroetene è stato ritrovato nelle acque della zona: viene utilizzato come solvente per lo sgrassaggio dei metalli, nell’industria chimica e farmaceutica; è un composto dannoso per l’ambiente e nocivo per l’uomo, l’inalazione può provocare irritazione della pelle, compromettere la funzionalità del sistema nervoso e l’esposizione prolungata può aumentare il pericolo di cancro.

SolofraManifestazioni e cortei, presidi, sfilate sono sempre più frequenti: prima i cittadini tutti, poi le mamme sotto al Municipio chiedono di smetterla, di procedere alla bonifica della acque. L’ennesimo caso campano di inquinamento da “arricchimento” che arricchisce alcuni e fa ammalare e morire tutti gli altri.

Per fortuna c’è il Sindaco di Solofra che protegge i  suoi cittadini da questi delitti ambientali e alla salute. Ah no, pardon! Il sindaco Vignola è egli stesso indagato per avvelenamento delle acque, delitti colposi contro la salute pubblica e omissione d’atti d’ufficio. Si, perché oltre ad essere consapevole di tutti i veleni che vengono versati nelle acque del comune, il sindaco del PD ha cercato in tutti i modi di zittire la questione: quattro le telefonate intercettate in cui il sindaco, preoccupatissimo, cerca di convincere l’ex senatore del PD, Enzo De Luca, perché solleciti il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, affinché trasferisca il comandante dell’arma che sta guidando l’indagine, il comandante dei Carabinieri di Solofra Giuseppe Friscuolo.

Infatti, la campagna elettorale del sindaco di Solofra giocò molto, al tempo, per conquistare il pubblico delle concerie; il Vignola, quindi, per evitare uno scandalo che lo avrebbe visto coinvolto e che gli avrebbe comportato la perdita dei suoi elettori, si muove con il tipico modus agendi politico: mette una toppa, cerca un escamotage per chiudere velocemente la questione e chi deve morire muoia senza creargli problemi.

Ma purtroppo il suo piano non va a buon fine, l’ex senatore De Luca non farà mai realmente quello che gli aveva assicurato, le telefonate vengono intercettate e, nonostante tutti gli sforzi del Vignola, il Boom di Solofra scoppia.

Non sono chiari, poi, quali siano gli interessi che hanno portato il De Luca a non denunciare il sindaco, ma anzi a dirgli che avrebbe provveduto anche se in realtà ciò non è mai stato fatto. Nell’intercettazione dell’11 Aprile, infatti, De Luca comunicava al Vignola: “Ho fatto quella cosa… l’ho fatta al massimo livello… dovrebbe andare in porto… anche tranquillamente… quindi volevo tranquillizzarti su questo… e martedì forse vado di nuovo… detto questo, poi ci possiamo vedere in questi giorni…”. La Pinotti in realtà, fino a poco fa, era all’oscuro di tutto.

Il comandante dei carabinieri Giuseppe Friscuolo rimane dove si trova e prosegue con le indagini contro il sindaco di Solofra e, tra gli altri, anche i responsabili dell’acquedotto comunale, per inquinamento, sversamento di rifiuti e delitti colposi contro la salute pubblica.

Lucia Ciruzzi

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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