Nemmeno la pioggia è riuscita ad essere un ostacolo per i giovani studenti napoletani che stamattina sono scesi in piazza, partendo da Piazza Dante, per rivendicare i propri diritti che la Buona Scuola di Renzi sta eliminando.

5mila studenti, attivisti e lavoratori sono scesi in piazza stamane. La Buona Scuola è una riforma antidemocratica che crea dei presidi sceriffi. Priva gli studenti della possibilità di poter esprimere la propria opinione all’interno dell’istituto.

I ragazzi pero’ dicono NO alla Buona Scuola e dicono No all’alternanza scuola-lavoro. Una situazione che il governo fa passare come una sorta di formazione\ praticantato. La realtà è è ben lontana da quella  che ci vogliono rifilare. Si tratta di un vero e proprio sfruttamento da parte delle aziende che prepotentemente si sono insinuate nel sistema scolastico. I ragazzi lavorano per i grandi colossi industriali ma senza percepire alcun compenso in termini economici.

A suscitare l’ira degli studenti è anche il sistema delle prove invalsi. Questi chiedono di essere valutati solo ed esclusivamente per i propri saperi critici.

Questo è solo il primo, di una lunga serie di cortei. Si prospetta un’autunno caldo. Oltre alla Buona Scuola, in piazza di è discusso del Jobs Act  e della riforma costituzionale. I maggiorenni hanno espressamente dichiarato che  il 4 dicembre voteranno NO. La riforma costituzionale è l’ennesimo stratagemma del governo Renzi di estromettere il popolo dalle decisioni e accentrare il potere nelle mani di un singolo.

Uno dei tanti problemi legati alla Buona Scuola è rappresentato dall’ accordo tra il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Istruzione, attraverso il quale è data possibilità ai militari di entrare nelle scuole. Come se la militarizzazione potesse estirpare le problematiche strutturali.

Gli studenti hanno il diritto di accedere ad un sapere gratuito e di uscire da un percorso scolastico con una coscienza critica. Nonostante l’istruzione sia ormai al collasso, questi ci credono e l’hanno dimostrato, stamane, attraverso questa manifestazione. Uniti dalla voglia di un cambiamento che porti alla costruzione non di una buona scuola ma di una scuola giusta.

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Hisilicon Balong

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Maria Baldares 

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Classe 1996, nata a Napoli. Laureanda in Scienze della Comunicazione. Ha scritto per diverse testate online e cartacee. Attenta in particolare alle tematiche sociali, si occupa per Libero Pensiero News della sezione Territori.