Referendum, ecco cosa c’è da sapere

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Dopo un’interminabile attesa, finalmente il Consiglio dei Ministri si è espresso: si voterà il 4 dicembre per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale a firma Boschi, ma sponsorizzata se non personalizzata dal Presidente del Consiglio Renzi.

Come già detto, il referendum sarà a scopo confermativo quindi sarà molto semplice votare: si sceglie “sì” se si è d’accordo, si sceglie “no” se non lo si è.
Essendo una consultazione riguardante la Costituzione non verrà richiesto un quorum, come nello scorso referendum per le trivelle, e consisterà in un solo quesito che reciterà:

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale numero 88 del 15 aprile 2016?»

Riguardo gli elettori intenzionati a votare dall’estero basterà accertarsi che il consolato sia in possesso del proprio indirizzo a cui verrà spedito tutto il necessario per poter onorare il diritto al voto. Mentre chi preferisce tornare in Italia a votare dovrà comunicarlo al consolato con un minimo di 10 giorni di anticipo rispetto al giorno di svolgimento del referendum, e fornire tutti i documenti necessari, oltre che il comune di iscrizione AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). La richiesta può essere inviata sia tramite mail, posta o fax al consolato, oppure può essere consegnata a mano, anche da terzo.

Invece per quanto riguarda chi si trova momentaneamente all’estero, per studio o per lavoro, per un periodo di almeno 3 mesi durante il quale è fissata la data del referendum, sarà possibile votare per corrispondenza. Comunicando quindi al Comune la propria situazione, sempre con un anticipo di 10 giorni, verrà spedito il plico elettorale contenente: il certificato elettorale, la scheda elettorale e due buste, una piccola completamente bianca e una più grande già affrancata con l’indirizzo dell’ufficio consolare competente.

Ai fini del voto si potrà utilizzare solamente una penna di colore blu o nero, dopo aver votato, si dovrà inserire la scheda elettorale nella busta piccola bianca e chiuderla. La busta bianca dovrà a sua volta essere inserita nell’altra busta già affrancata con l’indirizzo del consolato assieme al tagliando del certificato elettorale. Basterà poi spedirla senza aggiungere il mittente, essendo il voto anonimo.

Gli elettori fuori sede dovranno invece obbligatoriamente tornare nel comune di residenza per votare. Durante lo svolgimento del referendum tenuto lo scorso 17 aprile autostrade, Trenitalia, Italo e Alitalia prevedevano agevolazioni come pedaggi gratuiti o sconti sui biglietti pari al 40% del costo dello stesso per un importo massimo di 40 euro.

Durante lo scorso referendum c’erano poi stati alcuni partiti come Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle che avevano riservato una quota dei propri rappresentati di lista ai fuori sede attraverso l’iscrizione ad una particolare piattaforma, che poi gli avrebbe permesso di votare.

Federico Rossi