Salerno: a caccia di fotografie di commesse tra gli scaffali di libri

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Cuffie nelle orecchie, cellulare alla mano con fotocamera accesa. Così si aggira un uomo tra gli scaffali di libri della città di Salerno: non che sia interessato al contenuto di quello che lo circonda, ma piuttosto perché attratto dalle commesse, intente a districarsi tra volumi di storia e di letteratura nelle diverse librerie della città.

L’identità dell’uomo è conosciuta, infatti si ha una descrizione dettagliata della persona in questione proprio perché vista aggirarsi in luoghi pubblici, gironzolando tra una libreria ed un’altra. Resta nei locali per ore intere, a volte con un’aria distratta, ma sempre pronto a scattare foto delle ragazze, con l’obiettivo di ritrarle in posizioni ambigue, le sue preferite: di spalle, chinate in avanti.

librerie

La denuncia non è ancora scattata, ma probabilmente se la ricerca di prede tra uno scaffale ed un altro continua in questo modo, la sua esperienza da osservatore malato finirà presto.

I disagi che le donne affrontano sul posto di lavoro sono tanti, e vanno dalle molestie fisiche e/o linguistiche da parte dei colleghi (il cosiddetto “mobbing“) fino, come in questo caso, a subirle da parte di estranei. La maggior parte delle volte si tace per non affrontare le conseguenze quando appunto si decide di mettersi contro le persone con cui si condivide la giornata, altre volte la paura di non essere aiutata nel modo adeguato, o di restare da sole, finisce per svilire qualsiasi tentativo di denuncia.

E’ opportuno iniziare a chiedersi seriamente in che modo sia possibile sostenere le donne vittime di queste pratiche così subdole, affinché tutte possano avere un’esperienza lavorativa positiva.

Federica Ruggiero

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