Un caffè con la poesia, protagonisti i giovani

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Si è da poco concluso, tra applausi e sorrisi, il primo incontro di Un caffè con la poesia, l’evento artistico-letterario, facente parte del programma culturale di Pomigliano D’Arco, curato ed organizzato da Annamaria Pianese e dallo scrittore Mario Volpe. Tra il pubblico, Lorenzo Fiorito, Giuseppe Vetromile, Bruno Galluccio, Raffaele Urraro, Giovanni D’Amiano e il dirigente del Liceo Imbriani Domenico Toscano.

La sala conferenza de La Feltrinelli Point-La Distilleria, gremita di artisti, poeti e studenti, ha dato voce ai pensieri dei più giovani, capaci di offrirci spunti di riflessione profondi su una tematica tanto affascinante, quanto ostica, quella rappresentata dal connubio inscindibile di Eros e Thanatos. I ragazzi del Liceo Classico Vittorio Imbriani di Pomigliano insieme a quelli del Liceo Scientifico Evangelista Torricelli di Somma Vesuviana — che hanno ricevuto alla fine attestati di partecipazione con tanto di crediti formativi — hanno interpretato, con sensibile acutezza, quella che è l’essenza di un topos letterario che attraversa i secoli ed abbraccia la molteplicità della vita, coinvolgendo l’uomo in quanto tale, prima ancora che il poeta, il filosofo o l’artista.

Corti, versi, racconti brevi hanno trascinato i presenti in un vortice di emozioni, facendo della poesia, intesa in tutta la sua universalità di forme e sfumature, un momento civico e sociale di condivisione e di meditazione: ‘è questa la poesia che mi piace, quella dei giovani, in grado di carpire il vero senso della vita — ha affermato Mario Volpe all’apertura dell’evento — spero che il seme lanciato oggi, possa essere colto dalle realtà locali vicine, affinchè si dia maggiore spazio proprio ai ragazzi.’

Sottolinea l’importanza della presenza degli studenti al reading pomiglianese anche il fisico e scrittore Bruno Galluccio: ‘Un caffè con la poesia è un’iniziativa meravigliosa che tesse legami tra arti tra loro tanto differenti e che, soprattutto, regala ai giovani l’occasione per dar prova della propria creatività. Gli organizzatori Mario e Annamaria sono dotati di una carica umana altissima che riescono a trasmettere perfettamente ai giovani stessi’.

Significativo l’intervento del professore e giornalista Raffaele Urraro che ha recitato magistralmente alcuni versi del Consalvo di Giacomo Leopardi, insistendo sulla possibilità che la morte dà al protagonista del componimento di confessare quel che prima era inconfessabile alla donna di cui è innamorato: Thanatos si fa dunque libertà, riversandosi nell’Eros più vero e passionale.

Alla fine, vari poeti locali hanno potuto declamare i propri versi sulla stessa tematica, contribuendo ad accrescere ulteriormente il dialogo intellettuale ed umano instauratosi tra generazioni tra loro lontane, eppure vicinissime nella dimensione della paura, dei tormenti, degli interrogativi perenni. Tutti ci siam chiesti: può l’Amore vincere la Morte?

La risposta, come suggerisce la professoressa Vittoria Caso, presidente dell’Associazione Clarae Musae, ce la dà Virigilio con un verso di infinita ed eterna bellezza: Omnia vincit amor, l’amore vince tutte le cose.

Anna Gilda Scafaro

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Laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Anna Gilda Scafaro aspira a diventare una buona insegnante e una valida giornalista. Appassionata di scrittura e amante dei libri, nutre un forte interesse per l’Arte in tutte le sue sfaccettature più belle e complicate. Sogna di visitare i più rinomati musei europei e mondiali e di viaggiare alla scoperta delle storie più arcane e affascinanti che si celano nel cuore delle grandi e piccole città. Attualmente scrive per Libero Pensiero News, occupandosi della sezione Cultura.

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