Napoli, indennizzo pubblico per le famiglie vittime di camorra

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Napoli – Ieri in giunta comunale è stata approvata la delibera firmata dall’Assessore al Welfare Roberta Gaeta e dall’Assessore ai Giovani Alessandra Clemente inerente l’attribuzione di un indennizzo pubblico straordinario per sostenere le famiglie delle innocenti vittime di camorra che purtroppo vivono una condizione sociale ed economica difficile.

Si tratta delle famiglie di Luigi Galletta (21 anni) , Gennaro Cesarano (17 anni) e Maikol Russo (27 anni), giovani che sono stati ammazzati senza alcuno scrupolo dalla camorra. Dalla delibera approvata in giunta, si evince che il Comune di Napoli ha intenzione di sostenere una costante sensibilizzazione e un altrettanto costante supporto per debellare il fenomeno della criminalità.

<<Il Comune di Napoli –  dichiara l’Assessore al Welfare Roberta Gaeta  – sostiene in tutte le sue forme un’azione di costante sensibilizzazione e supporto al fine di debellare il fenomeno della criminalità. Questi ragazzi non sono solo nomi, ma realtà di vite brutalmente spezzate, densità di un vuoto che lasciano nella loro famiglia, ferita profonda al cuore della Città. Insieme alle famiglie di Napoli vogliamo raggiungere l’obiettivo di ridimensionare le circostanze delittuose, ponendoci senza alcuna eccezione come interlocutori reali dalla parte dei bisogni dei cittadini.>>

<< La recrudescenza del fenomeno criminale e l’aumento spropositato di vittime innocenti, estranee alle dinamiche criminali e giovanissime ci impone – prosegue l’Assessore ai Giovani Alessandra Clemente –  di essere al fianco di queste famiglie, con l’augurio fatto del massimo impegno, che non occorrerà preventivare neanche un euro nel nostro futuro perchè vorrà dire aver posto la parola fine a episodi così vili e liberato dalla violenza e dalle armi le nostre strade. Abbiamo deciso di schierarci al fianco di quelle famiglie che devono fronteggiare la scomparsa improvvisa di un loro caro. Questo contributo – conclude l’Assessore Clemente –  non vuole alcun modo essere un risarcimento, ma solo un atto concreto per dire che ci siamo e che lottiamo al loro fianco per la giustizia e la verità.>>

Si tratta di un contributo di 2.000 euro a famiglia. La suddetta delibera vuole garantire sussidi economici sfruttando il fondo per disagio sociale per i nuclei familiari che percepiscono un reddito annuale al di sotto dei 15.000 euro.

<<C’è la famiglia di Ciro Colonna – interviene ancora la Clemente – che non rientra nei parametri sociali del ‘’disagio’’, ma per noi è importante includere anche loro in questa operazione, perché la città ci deve essere sempre, anche nel caso in cui una vittima sia figlio di un notaio, un grande imprenditore o un magistrato. Al momento le pubbliche amministrazioni hanno pochi strumenti. La strada è tutta in salita, ma abbiamo iniziato un percorso e non ci fermeremo. Non è la situazione di disagio che ci deve far muovere, ma la presa di posizione contro la mafia e tutta la criminalità. C’è una chiara direttiva europea che chiede all’Italia di farsi carico, anche economicamente, delle vittime di reati violenti dolosi. E parliamo della criminalità organizzata e di quella comune. Napoli con questa delibera cerca di fare da apripista, di dare un segnale e non con una chiave assistenzialistica. Lavoreremo anche per la prevenzione e accanto alle forze di polizia per la repressione, ma la città ci dà dei segnali che non possiamo più ignorare, come la mobilitazione del Rione Sanità per Genny Cesarano o la fiaccolata per Luigi Galletta.>>

Simona Pietropaolo

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Simona Pietropaolo è nata a Napoli il 3 novembre del 1993 e vive a Marano di Napoli. Studia alla facoltà di Lettere moderne dell' Universita Federico II per poter intraprendere una carriera nell'ambito del giornalismo e delle comunicazioni. Le sue passioni sono la scrittura creativa e la lettura principalmente di opere letterarie classiche e contemporanee.

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